Pubblicato nel 2006
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Scelte equilibrate, serietà ed una spiccata personalità. Coordinate sempre più valide in un certo contesto musicale che fagocita come pane mediocrità e scelte derivative ma che, nel caso di costanti eccezioni come gli Eldritch, hanno sempre costituito caratteristiche grondanti ed inopinabili.

Tradizione rispettata anche con questo nuovo “Neighbourhell”, album in cui la band di Eugene Simone, raggiungendo il picco qualitativo della propria carriera, riesce a donare la (nuova) piacevole impressione di suonare in maniera finalmente sciolta e naturalmente ispirata. Riuscendo a trovare, con un approccio vario ma deciso ed omogeneo, la definitiva quadratura del cerchio inseguita, con sperimentazione e coraggio, nell’intera carriera i cinque toscani riescono a colpire completamente nel segno. La miscela di thrash e colpi di coda cari al prog prende vita e comincia a muovere passi più pesanti, agili e mai scontati.
Dal punto di vista prettamente stilistico l’album in questione, rispetto al precedente POTA, costituisce un leggerissimo passo indietro al passato della band e, di conseguenza, strizza maggiormente l’occhio con intelligenza a quei temi sospesi tra progressive e classic che avevano sottolineato i primi gemiti degli Eldritch. I suoni liquidi di troppo sperimentati in precedenza spariscono lasciando spazio ad un songwriting incalzante e di buona presa conciliato anche da una produzione per la prima volta senza nei. I brani risultano come sempre piacevoli, variegati e dinamici mostrando uno stile personalissimo ed ormai inconfondibile che, pur mutando dalla forma aggressiva di “Still Screaming” a quella zuccherosa di “More Than Marylin”, risulta sempre ficcante ed immediatamente riconoscibile.

Con le performance sopra le righe di un Eugene Simone ormai certezza ed un Terence Holler più teatrale e propositivo che mai, il background già piacevole di “Neighbourhell” acquisisce volume e valore necessari per emergere dal mucchio. Lungi dall’essere definito un capolavoro ma con quel “quid” in più che ne ripaga ampiamente un acquisto; una costante, una certezza, una conferma.

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