Un’ambientazione post apocalittica ci sorprende non appena riceviamo il cd degli Edge of Serenity, nuovo progetto seguito dalla Romulus X Records. Un uomo nudo, maschera antigas e sullo sfondo centrali nucleari e cielo rosso fuoco sembrano promettere urla strazianti e violenza senza fine.
Invece quello che troviamo in queste 10 tracce è un buon Death Metal Melodico, che mixa con attenzione e oculatezza tratti puramente death scandinavo a momenti più armonici e musicalmente tranquilli.
I nostri sono nati nel 2007 per opera dei due capisaldi e fondatori della band, Wietze Halma e Henk Ter Heegde, voce e basso il primo, batteria il secondo.
Dopo un primo demo (Dying Illusion), registrato sotto diverse spoglie (la band si chiamava allora Edge Of Anger), la band iniziò un profondo cammino live che la portò, a volte come spalla, a volte addirittura come headliner in un po’ tutti gli angoli dell’Europa. Tra le esperienze più significative, l’apertura nei tour del vecchio Continente per Behemoth, Kataklysm, Necrophobic, Aborted, Amoral, Slayer e Death Angel.
Con un tale palmares, dovuto certamente anche ad un ottimo lavoro di management, a marzo 2009 sono iniziate le registrazioni di questo primo Lp.
Un Lp che come si diceva appare assolutamente riuscito, in quanto crea uno stile personale e particolare, pur non inventando nulla.
Il singer si svincola ottimamente tra lo scream cupo e oscuro, e il clean apocalittico e freddo, creando una varietà di atmosfere notevole che finisce per diventare la prima caratteristica in ordine di importanza a colpire di questo lavoro.
La musica accentua notevolmente la componente atmosferica, riuscendo a creare ora sceneggiature distruttive e violente, ora pause tragiche e apocalittiche, ora momenti di relax stile “pausa dopo la devastazione”.
Il tutto condito sempre da un tocco personale molto maturo e caparbio, che mostra come i nostri, in collaborazione con la casa discografica e il produttore Christian Moschus Moos dei German Spacelab Studios abbiamo partorito questo lavoro con la seria e ferma intenzione di creare un lavoro importante, un primo passo deciso nel mondo della musica, non tralasciando alcun particolare.
E allora, in questo scenario, compaiono anche collaborazioni importanti, quali Tony J.J. ex Mnemic, che gioca con il singer Halma in “Endless Brutality”, e soprattutto Judith Stuber, membro degli Everon e dei Satyrian, che con la sua voce calda e sensale rende unica la splendida “Born To Fall Apart”, song che parte con un suono di chitarra post atomico, dagli inserti ghotic, per poi esprimersi in un crescendo metal classico.
Collaborazioni che si concludono poi con l’ultima song, “Save My Day”, che male non starebbe su un disco dei P.O.D., con un guitar solo di Dennis Hormes.
Tra i picchi di questo primo riuscitissimo lavoro, l’opener “Inside”, in cui la matrice death viene fuori marcata e violenta, incastrata e incastonata tra i passaggi clean e le chitarre ripetitive e ossessive.
Notevole anche “Layers Of Evolution”, che risulta decisamente la song più detah dell’album, con parti di growl a tratti controllato, a tratti realmente brutali, a mostrare quanto sia volubile l’ugola del singer che si destreggia tra tre – quattro tipi di linee vocali nello stesso brano.
Sorprende infine l’inizio molto “Avantasia” di “Dying Illusion”, che ci fa rifiatare per oltre un minuto, prima che il giorno del giudizio torni su di noi.
In conclusione, un ottimo debutto, che merita il light on proprio in quanto tale: difficile trovare una tale maturazione in un gruppo all’esordio.
Un album che piacerà a molti per la sua capacità di coniugare stili differenti e di risultare sempre diverso eppure sempre legato ad un filo logico concreto e marcato.

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