I Tankard italiani? Già un nome come Dreker dovrebbe dirla lunga e, se proprio non capite a cosa è riferito, guardate la copertina di questo demo. L’irriverenza, l’ignoranza, la bestialità di certe soluzioni contenute in “In Thrash We Trust” non possono lasciare indifferenti ed i Dreker fanno capire sin da subito di che pasta sono fatti, prendendosela con chiunque ed idolatrando il sacro nettare di luppolo che tanto piace ai metallari di tutto il mondo. Nell’ottica delle composizioni, non c’è nulla di nuovo e la registrazione è poco più che amatoriale, come si conviene ad un demo thrash, ma quello che piace è l’attitudine punk e libera da tecnicismi di sorta che i Nostri decidono di applicare ai propri brani: “Bimbominkia” e “War Of The Whores” si distinguono in particolare per le soluzioni sonore applicate, estremamente viscerali e d’impatto. Va inoltre detto che ogni brano è aperto da un sample di qualche dialogo di personaggi che vanno da Homer Simpson ad Antonella Elia, cioè il meglio ed il peggio della televisione messi a confronto. Non pretendete dai Dreker pulizia sonora, tecnica sopraffina e l’essere dei metronomi umani, non è questa la band giusta per avere questo tipo di aspettative. Di contro, una registrazione migliore avrebbe forse fatto bene alla musica del quintetto, ma pur sempre di demo si tratta per cui prendere o lasciare: “In Thrash We Trust” non fa sconti.

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