I veneziani Drastique, dopo aver francesizzato il monicker da Drastic, tornano a distanza di ben cinque anni dal loro debut cd “Thieves Of Kisses”, col nuovo full-lenght ”Pleasureligion”. Oltre ad un cambio di monicker, la “mente” del combo nostrano, Chris Buchman, ha deciso saggiamente di sostituire alla vecchia cantante la nuova vocalist di gran lunga più valida Fay, nonché di introdurre anche un singer “adibito” allo screaming/growling, Mahavira.

Misticismo, sinfonia ed elettronica, ma senza tralasciare un tocco di “estremismo” quando occorre, sono le caratteristiche peculiari che disegnano questo platter.
Le influenze più marcate sono sicuramente e su tutti il binomio (antitetico…:p) Cradle Of Filth-Dimmu Borgir, ma anche la corrente gothic-sinfonico-teatrale moderna, Tristania in primis. “La ricerca del piacere sottoforma di religione” è la tematica primaria su cui s’incentra tutta l’opera dei Drastique, che rispolvera per l’occasione, poeti del calibro di Dante Alighieri, William Blake e John Keats.
Ottima l’opening track “5senses”, introdotta dal fruscio stile-vecchio vinile, che, da un incipit delicato e “quasi” lirico sfocia, grazie ad una doppia cassa (drum machine campionata) devastante, su metriche decisamente più estreme, alternando tratti romantici e teatrali a momenti più aggressivi. Davvero riuscita la cover di un vecchio brano di Sandra (pseudo-nota cantante pop anni ’80 per chi non la ricordasse), trattasi della celebre “Maria Magdalena”, rivisitata in chiave gothic metal, con ottimi inserimenti elettronici e la scelta di un personale uso delle growling vocals (personale intendo, nel contesto del brano).

In buona sostanza un album pressoché riuscito tale “Pleasureligion”, forse eccessivamente ambizioso talvolta, e troppo ricalcante gli stilemi gotico-sinfonici moderni, ma che tuttavia potrà piacere ad un pubblico amante di questo tipo di sonorità, impreziosite da quel gusto classico e romantico tanto caro ai Drastique.

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