La regina del metal è tornata, per chi non la conoscesse la bionda tedesca (di Dusseldorf) Doro Pesch è stata la vocalist dei grandi Warlock negli anni ’80, più precisamente dal 1983 quando lasciò la sua band Snakebite per intraprendere la sua carriera di vocalist dei Warlock. Nel 1989 uscì il suo primo solo album “Force Majeure” ed ora dopo due anni da “Calling The Wind” rieccola con “Fight”. Quest’ultimo album è molto più metal oriented rispetto al precedente che aveva uno stile molto piu’ “americano”, e diciamolo subito, ha fatto proprio bene a riavvicinarsi a sonorità più pesanti.
Infatti ha mantenuto le promesse che aveva fatto nei comunicati ufficiali e subito il disco inizia con “Fight”, titletrack non eccezionale ma che svolge bene il suo compito di introduzione, passiamo poi ad “Always Live to Win” che si fa ascoltare con molto piacere, soprattutto data la voce di Doro sempre graffiante e calda. Nella terza traccia “Descent” appare la solita Special Guest a cui Doro ci ha abituato (vedi Lemmy dei Motorhead o Simmons dei Kiss nei lavori precedenti), questa volta tocca a Pete Steele frontman dei Type 0 Negative, la canzone è cadenzata ed i due duettano insieme, Doro su tonalita’ forti ed alte ed a tratti suadenti mentre Steele usa la sua voce calda e profonda…
Ripeto, song cadenzata ma se vi piace lo stile dei due non ne rimarrete delusi, a me piace molto.
Passiamo a “Salvaje” che ritorna a ritmi più veloci, canzone che si addice agli spettacoli live, non male anche questa; la traccia seguente “Undying” invece è un lento che inizia con la voce suadente di Doro che ci accompagerà per tutta la song, sempre ottima la voce di Doro che anche sulla soglia dei quarant’anni riesce a dilettarsi bene sia tra tonalità metal e tonalità più “dolci”.
“Legends Never Die” è forse la song che mi è rimasta più impressa, e già il titolo può farvi capire il tipo di testo, abbastanza Warlock oriented. Con il pubblico campionato inizia “Rock Before your Bleed”, da cantare sicuramente durante gli spettacoli live e dire che sia intrisa di venature warlockiane è poco… “Sister Darkness” e “Wild Heart” si fanno ascoltare senza problemi, due tracce abbastanza tirate per poi passare alla decima traccia “Fight by your Side”, ballad dal titolo esplicativo, niente male anche questa song.
Ci avviciniamo alla fine del cd ed il ritmo aumenta di nuovo con “Chained”, bisogna proprio dire che la tracklist è stata azzeccata; il cd si conclude con “Hoffnung”, song cantata nella lingua madre di Doro… Anche se in tedesco si fa apprezzare molto, anzi, è proprio bella!

Ora parliamo invece dell’unica cosa negativa ma che purtroppo penalizza molto questo “Fight”, ebbene, se non fosse per Doro potrebbe passare completamente inosservato, nel senso che se non ci fosse la carica e la voce della tedesca che trascina tutti i componenti del gruppo questo lavoro non varrebbe poi molto… Chitarristi, bassista e batterista non ci mettono nulla di loro, svolgono il loro bel compitino senza dare un’impronta! Se Doro si fosse circondata di musicisti migliori sarebbe stato un ottimo disco, invece e’ un lavoro sì più che sufficiente ma niente di eccezionale.
Davvero un peccato, speriamo che per il futuro si ravveda e cambi la line up!

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