Sembra che non sia mai abbastanza il livello di attenzione dedicata ai varesini Doomsword. Non sono bastati anni gavetta, il rispetto guadagnato all’estero, le memorabili esibizioni live. Magari la band sconta un attitudine poco mediatica, limitando l’attività fuori dallo studio a qualche intervista e a pochi ma intensi live acts. Magari tutto questo conta relativamente per la band, quello che conta è che il legame con i propri fan è più saldo che mai grazie anche ad una discografia praticamente priva di punti deboli. Così, con una flemma degna d’altri tempi, la band varesina si ripresenta a distanza di ben cinque anni dal precedente “My Name Will Live On” con un prodotto per certi versi innovativo e che non esiterei a definire stupefacente. Chi si aspettava una semplice riproposizione di quanto fatto fino ad ora resterà spiazzato dal nuovo corso della band, capace di un notevole salto qualitativo a livello di songwriting e non solo. “The Eternal Battle” ci presenta uno stile più definito, che non disdegna affatto qualche finezza in quà senza per questo oltrepassare il confine imposto dal marchio di fabbrica della band. Quel sound vigoroso che in certi frangenti dava l’impressione di essere concepito a blocchi, come ammesso in sede di intervista da Deathmaster, oggi si contraddistingue per una maggiore fluidità. La compiuta maturazione della band varesina appare chiara in pezzi come la title track, un pezzo ad alto tasso ritmico ed elaborato al punto giusto. Un discorso a parte merita invece “Soldier Of Fortune”: si tratta di uno dei pezzi più belli che mi sia capitato di sentire recentemente, caratterizzato da uno splendido riff e da un gran lavoro dietro le pelli; Deathmaster mette il sigillo su questo capolavoro con un chorus solenne e marziale. Gli amanti dell’epic metal non possono prescindere da una traccia come questa. La seconda parte del disco si assesta su livelli comunque buoni senza tuttavia sbalordire, con la felice eccezione di autentiche chicche quali l’acustica “The Time Has Come” o la conclusiva “Warlife”, vero e proprio inno da cantare corna al cielo.Qui non si tratta di essere power, epic o doom. Semplicemente, questa è grande musica.

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