I Dismal sono una piacevolissima realta’ italiana che con “Rubino liquido – three scarlet drops…” ha dimostrato di avere le potenzialita’ per diventare un grosso nome nella scena gothic/dark a livello internazionale. Il disco in questione e’ molto complesso ed anche un po’ criptico, per cui abbiamo pensato che fosse interessante parlare direttamente con la band.
Quello che segue e’ il resoconto di una chiacchierata con Afelio.

Innanzitutto grazie per l’intervista !! Partiamo subito… Complimenti per il vosto album, e’ davvero bello !!! Se a livello underground avevate gia’ una certa fama, penso che questo album potra’ farvi fare un notevole salto in avanti… che ne pensate ? Vi state trovando bene con la DreamCell 11 ?
Ti ringrazio molto per i complimenti. Otto anni di attività artistica, di passione e dedizione, ci hanno permesso di acquisire una certa notorietà a livello underground e di questo siamo molto soddisfatti e fieri. Anche io penso che Rubino Liquido ci darà la possibilità di perseguire traguardi ancora più alti, sia da un punto di vista artistico che per quanto concerne più propriamente il mercato.
La DreamCell (sub-label della Code666) è un’etichetta professionale e ci sta aiutando moltissimo in questo senso, offrendoci innanzitutto un ottimo e capillare sistema di distribuzione anche a livello mondiale ed applicandosi con insistenza nella promozione della nostra Arte.

Quanto tempo avete impiegato per concepire “Rubino liquido – three scarlet drops…” ? Ne siete soddisfatti ?
Parlateci un po’ della vostra visione del vostro lavoro…

Abbiamo iniziato a levigare il Rubino subito dopo l’uscita di “Dionisiaca” ma alcune parti risalgono ad un periodo ancora precedente. E’ stato un lavoro lunghissimo e veramente intricato se consideri la nostra ossessione per la perfezione e la ricchezza di elementi di cui gode la nostra musica. Possiamo infine ritenerci soddisfatti sotto ogni punto di vista anche se esistono degli elementi che in futuro cercheremo di perfezionare ulteriormente.
Rubino è evoluzione ed ampliamento. E’ sicuramente il nostro lavoro più passionale ed emotivo… Il più sofferto ma allo stesso tempo il più vivace e variopinto. Tutto quanto intrapreso in precedenza è stato notevolmente perfezionato… Produzione, veste grafica, parti vocali, recitazione, episodi orchestrali ed aspetto lirico, pur mantenendo intatti carattere e peculiarità.

Come e’ avvenuto l’incontro con Marco Calliari ? I Subsonica hanno uno stile molto diverso da quello dei Dismal, eppure Marco ha fatto un ottimo lavoro con il vostro sound… Ne siete soddisfatti ?
Lavoriamo insieme a “Cipo” dal ’98, anno in cui lo incontrammo per le registrazioni di “Fiaba Lacrimevole”. Si distinse per professionalità e serietà e da allora non ce ne siamo più separati. In questi anni le sue doti professionali sono cresciute in modo esponenziale ed insieme ad esse anche le potenzialità del suo studio.
Il lavoro che ha svolto per Rubino Liquido è veramente ottimo e ne siamo completamente soddisfatti. In questi anni si è venuto a creare un certo feeling e Marco ha imparato a conoscere le nostre esigenze e priorità e a soddisfarle in modo assai efficace. Insieme abbiamo creato un ottimo sound per i Dismal.
Il fatto che Marco lavori inoltre a delle produzioni che si discostano dai canoni del nostro ambito è a mio parere una cosa assai positiva poiché ci ha permesso una maggiore dinamicità sonora.

Riguardo alla collaborazione con l’orchestra, invece, cosa ci raccontate ?
Le vibrazioni degli strumenti classici sono assolutamente indispensabili all’interno della nostra musica per trasmettere quelle sensazioni così antiche, romantiche e… boschive che da sempre la caratterizzano.
Utilizziamo strumentisti classici sin dagli inizi della nostra attività, ma solamente con Rubino Liquido siamo riusciti ad avvalerci di un’orchestra costituita da dodici elementi.
Lavorare insieme al direttore alla stesura delle parti classiche è stato costruttivo ed interessante ed il risultato penso sia molto soddisfacente. Sfortunatamente si trattava di persone interessate maggiormente alla pecunia piuttosto che all’Arte.

Sarebbe interessante un breve riassunto della vostra storia, una piccola “biografia” dei Dismal fatta da voi stessi… e, a proposito, cosa significa “Dismal” ?
Dismal significa “triste” ma possiede molti altri significati correlati. Penso debba comunque essere percepito come semplice suono. La nostra gemma è nata nel ’95 per volere mio e di Bradac ed è presto divenuta il prodotto della nostra sublimazione. Il sipario è stato aperto nell’anno seguente con il demo “Our sad Saga” che è stato ristampato su CD in una versione differente da una piccola etichetta della nostra zona. Dopo la realizzazione del secondo demo “The holy Prayer of Shatephyn…”, caratterizzato dall’ingresso di Margan in qualità di voce femminile, è stato pubblicato nel ’98 il nostro debutto “Fiaba Lacrimevole – like a red bleeding rose in a glacial desert”, uscito per un’etichetta di cui non ricordo il nome.
Dopo tre anni di silenzio è stato autoprodotto e licenziato dalla Beyond Prod il MCD “Dionisiaca”, nel quale Ae. ha rimpiazzato Margan. Questo lavoro voleva essere un’introduzione al Rubino Liquido di cui stiamo discorrendo.

La “teatralita'” sembra un aspetto molto importante per voi, e non solo musicalmente ! Non solo infatti siete molto “teatrali” da un punto di vista musicale, ma anche la vostra immagine segue questa scia… e’ cosi’ importante l’ “apparire” per voi ? Ed e’ in quest’ottica che vi siete dati dei “nomi d’arte” ?
Mi ritorna in mente, a questo proposito, la metafora della calata del sipario attraverso la quale descrivevo, nell’atto finale di Fiaba Lacrimevole, la nostra morte iniziatica. La teatralità è componente fondamentale della nostra esistenza. Non caratterizza soltanto l’Arte, ma anche altri aspetti che non la riguardano direttamente e molto spesso viene interpretata erroneamente dai superficiali, confusa con l’immodestia o con la scarsa serietà.
Direi che per noi è più importante l’ “esprimere” piuttosto che l’ “apparire”. La nostra immagine è lo specchio della nostra Alma…ci “mascheriamo” al fine di “smascherarci”. Per quanto riguarda i nostri nomi, posso dirti che sono legati ad una questione rituale.

A proposito di immagine… le vostre foto sono spesso legate a candele, boschi o comunque scene, appunto, un po’ “rituali”. Siete legati all’esoterismo, e’ una “scelta d’immagine” o cosa ? Tra l’altro la vostra musica ha un che di inquietante (e si sa che Torino e’ un ambiente un po’ particolare sotto questo punto di vista)…
Una forzatura d’immagine sarebbe deprecabile. Siamo esattamente ciò che vedete, ciò che leggete e ciò che ascoltate. Ogni aspetto che ci riguardi è sostenuto da motivazioni rituali. La nostra stessa vita è un rituale, così come lo è stata la nostra morte. Di esoterismo non vorrei parlare. Per quanto riguarda invece la particolare fama della nostra zona… tutto ciò che di essa mi interessa è racchiuso nella Terra e negli Alberi.

Nel promo in mio possesso non ci sono i testi: chi di voi li scrive, di cosa parlano e quanto li sentite importanti?
I testi sono da sempre importantissimi per i Dismal poiché narrano la storia della nostra Anima, delle sue gioie, ma soprattutto delle sue lacrime di cristallo.
Sono io lo scrittore principale ma Ae ha avuto modo di scrivere alcuni episodi particolari.
Nelle liriche del Rubino il dolore è diventato quasi insostenibile. Si tratta di un trittico che narra della trasmutazione dell’io trascendente ed evoca immagini di pura ossessione in un soffocante labirinto di paradossi. Sono state cantate in Inglese ma pubblicate anche in Italiano poiché conservassero la purezza originaria.

Quali sono i gruppi che preferite ? E quelli che vi influenzano di piu’ ? E, oltre a quelle musicali, quali sono le altre vostre fonti di ispirazione ?
Queste sono domande che mi mettono in crisi! In questo periodo sto ascoltando e creando moltissima dark-ambient… Ascoltiamo moltissima musica appartenente a vari e differenti generi. Ti farò qualche nome, i primi che mi vengono in mente, ma non penso sia molto esplicativo e nemmeno completo…Sopor Aeternus, My Dying Bride, Anathema, Arcana, Dead Can Dance, Ataraxia, Raison D’Etre, Pink Floyd, 3rd And The Mortal, Lycia, Burzum, Dark Funeral, i primi Tristitia… in ambito elettronico il mio gruppo preferito è Allied Vision.
La nostra musica è soggetta a moltissime influenze, non solo in campo strettamente musicale, ma in tutto l’ambito artistico. Si tratta di emozioni improvvise che si intersecano successivamente con le sensazioni che la Terra ci dona. Presentare un elenco sarebbe veramente difficoltoso, vista la mia scarsa abilità di sintesi.

Il brano che piu’ mi ha colpito di “Rubino Liquido” e’ stato “Stàsi”… come vi e’ venuto in mente di riadattare in versione gothic un tango ?? Il risultato dell’esperimento tra l’altro e’ davvero delizioso…
Mi rallegra il fatto che tu sia rimasto così piacevolmente colpito dalla nostra Stàsi e che tu abbia apprezzato la nostra idea. Si tratta di un brano piuttosto vivace e “progressivo” se consideri i nostri canoni… forse l’episodio più sperimentale dell’intera opera.
Anche noi ne siamo rimasti molto soddisfatti. Volevamo esprimere quel concetto di “carnevale della mente” che è per me così importante… Si tratta di una sensazione ambigua e contraddittoria che unisce l’ironia alla sofferenza. Nella mia mente si manifesta sotto forma di ballo in maschera lascivo e grottesco, per questo abbiamo pensato di unire due elementi così distinti fra loro.. la vivacità del tango ed il decadentismo.

Cosa ne pensate della scena gothic (italiana e non solo) ?
Mi scuso ma non ho nulla da dirti a riguardo. Ascoltiamo pochissimo gothic. Non penso di avere sufficienti conoscenze per esprimermi… a volte è così dolce non avere un’opinione.

Avete in programma un vostro tour a breve ?
Da diverso tempo stiamo lavorando per poterci esibire dal vivo. Abbiamo in mente di organizzare un breve tour ma preferisco non anticipare nulla fino a quando non ne avremo la certezza assoluta.

E’ giunto il momento dei saluti… Spero che abbiate gradito le domande !!
Ora avete lo spazio per dire cio’ che volete e per salutare i nostri lettori…

Ringrazio i nostri fratelli spirituali e le persone che ci hanno supportati fino ad oggi. Ringrazio i lettori per l’attenzione e li invito ad acquistare una copia di Rubino Liquido perché, ne sono sicuro, non rimarranno delusi ma piacevolmente ispirati.
Tre scarlatte stille d’elisir… e naturalmente… Ave, Madre Terra.

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