A due anni di distanza dall’acclamato “ Fragments of D-generation “ tornano in pista la Disarmonia Mundi, realtà consolidata del metal nostrano che ha ottenuto ottimi consensi anche all’estero ma che a causa dei continui avvicendamenti in sede di line up, non ha mai avuto modo di potersi esprimere in sede live.

Nuovamente prodotto dal mastermind del gruppo Ettore Rigotti, “Mind Tricks “ non presenta grosse differenze rispetto al suo predecessore; un death metal melodico al passo coi tempi e rinvigorito da un sound moderno figlio della scuola Soilwork/Darkane. Il songwriting è tuttavia più maturo che in passato, le canzoni alternano schegge impazzite a momenti melodici e riflessivi, uno schema ormai stra abusato che se da un lato potrebbe penalizzare un po’ il gruppo a causa di un’eccessiva somiglianza con i Soilwork, dall’altro risulta efficace e mai prevedibile, grazie anche alle qualità tecniche dello stesso Ettore ( il quale, lo ricordiamo, si occupa oltre che della produzione, anche della composizione e dell’arrangiamento ), come nel caso di “ Liquid Wings ” o di “Venom Leech And The Hands Of Rain”.
Da segnalare anche questa volta il prezioso contributo dietro al microfono di Bjorn “Speed” Strid dei Soilwork/Terror 2000, molto potente e versatile rispetto alla band madre, per non parlare della produzione, vero fiore all’occhiello dell’album, soltanto ritoccato presso i Fredman Studio. In chiusura troviamo la leggendaria cover dei Pantera “Mouth For War”, ben suonata ma poco convincente dal punto di vista del suono ( il sound dei Pantera resterà per sempre un marchio inimitabile ). Al di là di questo piccolo neo, il giudizio nei confronti di questo nuovo album non può essere che positivo; non ci resta che sperare di poter apprezzare la loro musica dal vivo.

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