A diversi anni di distanza dall’ultimo lavoro si ripresentano i Die Verbannten Kinder Evas di Richard Lederer (conosciuto anche come Protector, pseudonimo usato nei dischi dei Summoning) con un nuovo album darkwave che segue la scia di quanto fatto in precedenza. La musica presente in “Dusk And Void Became Alive” è un dark ambient neoclassico fortemente etereo e sacrale, un disco che si avvicina a quanto fatto dagli Arcana, per intenderci. I nove pezzi che compongono questo lavoro sono tutti piuttosto omogenei fra loro e sono costituiti principalmente da un “cantato soave”, ma in qualche maniera anche inquieto, che si staglia sopra un tessuto di tastiere la cui ritmica è tenuta dalle percussioni (probabilmente sintetizzate, ma non ne sono sicuro). Scordatevi bassi e chitarre, qua l’atmosfera è tutta ricreata con gli elementi appena descritti, per un risultato pregevole ed interessante che però soffre un pochino della mancanza di novità. “Dusk And Void Became Alive” è infatti decisamente affascinante e molto ben fatto nel suo genere, tuttavia quello che diversi anni fa appariva originale è ormai stato metabolizzato e non stupisce più come una volta (sebbene, a ben guardare, anche ai tempi delle prime uscite della band questi territori non fossero esattamente inesplorati, basti pensare a quel capolavoro che è “Aion” dei Dead Can Dance, uscito molti anni prima, o a quanto fatto dai nostri connazionali Ataraxia nello stesso periodo in cui i Die Verbannten Kinder Evas rilasciavano i loro precedenti dischi).

Quanto appena detto non toglie comunque che se siete in cerca di un lavoro che mischi musica medioevo/rinascimentale con atmosfere sacrali e neoclassiche rilette in un’ottica dark, allora i Die Verbannten Kinder Evas dovrebbero fare al caso vostro, poichè non si può negare quanto “Dusk And Void Became Alive” sia un lavoro valido e sentito (il che lo dota di una profondità che lo rende superiore alla media), sebbene non originale.

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