I tedeschi Dew Scented ci danno una nuova lezione di death-thrash ultratecnico con il loro nuovo “Impact”, quinto full-length album della loro carriera. Il titolo è azzeccatissimo: le undici tracce di questo nuovo e adrenalinico album sono tutte potentissime e molto trascinanti, precise e molto ben suonate. A dar loro man forte ci pensa anche un’ottima produzione che non mette in secondo piano nessun membro della band.
Si possono tranquillamente definire come un miscuglio dei migliori e veloci Slayer, misti alla violenza delle ultime uscite dei gloriosi Testament. Rispetto al loro precedente album, l’incredibile e meraviglioso “Inwards”, i tedeschi hanno aumentato maggiormente i toni, affiancando molta brutalità alle già citate influenze thrash. Impossibile rimanere fermi durante l’ascolto di queste nuove 11 tracce, dove non si accenna mai ad un rallentamento, nemmeno nelle parti piu’ intricate e in quelle solistiche.
Sin dalla prima traccia, “Acts Of Rage”, si puo’ intuire l’ottima caratura del gruppo (anche se li avevo personalmente “divinizzati” già con il precedente album), potente e senza compromessi, capace di sfornare tonnellate di grandiosi e velocissimi riff. Il tributo agli Slayer si nota specialmente in “Down My Neck”, che rifà il verso di “Dead Skin Mask”, ma non voglio per questo accusarli di scopiazzature visto che per la mia felicità il gruppo ha mantenuto il discorso che i loro ispiratori avevano interrotto dopo “Seasons In The Abyss” (almeno a mio modestissimo parere).
Ottima, se non perfetta, la prova del drummer Werning, soprattutto nella violentissima “New Found Pain”, dove penso abbia suonato qualunque pezzo del suo drumkit, con una precisione maniacale. Il picco della violenza si raggiunge nella caotica e tecnicissima “One By One”, piena di riff fulminei, ritmiche in palm muting e sfrenati assoli alternati.

Pur trattandosi di un grande album devo pero’ ammettere che le canzoni a volte tendono ad assomigliarsi un pochino, ma a quelle velocità è molto facile cadere in questi problemi.
Un grandissimo album, ascoltare per credere.

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