Pubblicato nel 2010
www.myspace.com/dhunemusic

Mixati da Simone Fiorletta dei Moonlight Comedy arrivano a noi con questo primo lavoro (un Ep più che un vero e proprio album di debutto) i Deshody da Pordenone.
Lo fanno con una carica energica invidiabile e con un lavoro composto da 7 tracce che miscelano con discreto successo il metalcore e il thrash, non disdegnando quà e là spazzi più armoniosi, come la intrigante e tribale introduzione “Screaming Souls” o il quasi guitar-solo di “My Season V (One Body, One Soul)”, in cui tradizionali arie spagnoleggianti fatte di chitarra acustica e nacchere si fondono a temi prettamente nordafricani per un “intervallo sonoro”che giunge quantomai gradito, schiacciato tra due macigni quali “Hay Ball”, dal ritmo malato e ripetitivo, non veloce ma cattivo, in cui l’headbanging è d’obbligo, e soprattutto la valida e solida “Life?”, che parte con un riff di chitarra che tanto ricorda i Megadeth prima incarnazione prima di giocarsi su un incrocio di due voci che dopo essersi rincorse a vicenda si aprono ad un bellissimo cantato pulito e disperato che tantissimo ricorda i System Of A Down del bravo Tankian ai tempi di Mesmerize, per quello che certamente potrebbe essere innalzato a brano migliore dell’intero lavoro, e che posso auspicare possa segnare anche altri lavori del combo poichè davvero riuscitissimo. Geniale.
Lascia qualche perplessità, pur nel giudizio globalmente positivo, il resto dell’album, effettivamente solido e privo di cali di tensione, ma che non ha il piglio personale che lo fa innalzare sopra altri lavori del medesimo genere.
I nostri sono ufficialmente già al lavoro sul seguito di questo debutto, che speriamo possa godere di una valida produzione (qui i suoni sono un tantino impastati) perchè i nostri ci sanno fare, ed ennesima dimostrazione di questo la abbiamo nella conclusiva “You Damned Fool!!!”, quando cioè si lascia spazio tra le parti cantate a spiragli di guitars che aprono il brano rendendolo piacevole anche dopo diversi ascolti. Protagonista in positivo Marcheletta dietro le pelli.
Un buon debutto che lascia certamente ben sperare per il futuro.

Comments

A proposito dell'autore

Post correlati