Pubblicato nel 2014
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Ritornano i milanesi Derdian con “Human Reset”, a circa un anno dal precedente full length “Limbo”. I nostri proseguono il discorso musicale tracciato col precedente album: pur rimanendo fedeli al power sinfonico, abbandonano le tematiche strettamente fantasy per occuparsi di un’analisi sociale della figura umana, pur sempre in chiave sci-fi.
Come detto i Derdian seguono ormai il loro sentiero, spesso venendo accostati ai Rhapsody, paragone che, lecito o meno che sia, a mio avviso, si porteranno nella tomba. Sebbene sia un facile punto d’incontro, c’è da dire come il combo milanese, lungo gli anni e con diverse pubblicazioni, abbia ormai sviluppato uno stile altamente riconoscibile, che pure incorpora anche elementi di varia natura. Ne è un esempio Mafia, brano introdotto da un riff sferzante che potrebbe in qualche modo richiamare echi progressive, e che mantiene un’aura più greve, rispetto allo standard melodico della band. Il solo di tastiera di Music Is Life invece fonde elementi più classici ad un retrogusto quasi jazzistico.
Chi conosce già i Derdian non rimarrà deluso: le caratteristiche peculiari dei nostri rimangono ben presenti anche su “Human Reset”. Elementi sinfonici e cori dall’alto tasso melodico si fondono con un tappeto power contornato da ampie fughe strumentali, nel pieno stile del gruppo. In Everything è il tipico pezzo alla Derdian, che colpisce da subito per l’immediatezza della parte vocale e per il bellissimo (classico) solo in power-style. La stessa titletrack è subito riconoscibile grazie a cori maestosi e ad un ritornello istantaneamente cantabile. Non poteva mancare anche un brano più lento come After The Storm, delicato ma al contempo maestoso nel suo crescendo. È anche opportuno sottolineare come la band si esprima alla grande anche dal punto di vista strettamente esecutivo, su partiture certamente non semplici.
“Human Reset” ribadisce quindi la maturità raggiunta dai Derdian, ormai da anni pronti ad abbracciare un pubblico più vasto. Se ancora non conoscete la compagine milanese, “Human Reset”, o il precedente “Limbo”, possono essere un ottimo punto di partenza. A mio avviso i Derdian sono, ora più che mai, meritevoli di attenzione.

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