Cinque anni fa nascevano i Demons & Wizards, progetto musicale che vedeva coinvolti al suo interno Jon Schaffer, chitarrista degli Iced Earth, e Hansi Kursch, cantante dei Blind Guardian. Dopo un album di debutto piuttosto anonimo, e alcuni concerti in giro per l’Europa, la band cade nel dimenticatoio complici anche gli impegni che i due musicisti hanno con i loro rispettivi gruppi. Come un incendio non ancora del tutto domato però, la fiamma Demons & Wizards è ancora viva sotto le ceneri ed ecco che Hansi e Jon, liberi da vincoli vari, si ritrovano di nuovo insieme per registrare il nuovo “Touched by the crimson king” album che promette di far dimenticare il precedente lavoro datato 2000.
Ebbene sì, questo nuovo album si presenta come un’autentica cannonata, dieci pezzi di heavy metal trascinante, che alternano incredibili sfuriate di doppia cassa unitamente a violentissimi riff di chitarra con momenti più introspettivi ed intimisti che ben s’incastrano con le canzoni presenti sull’album dando quel tocco d’originalità di cui ogni pezzo ha bisogno per decollare. Sin dall’opener “Crimson king” (brano velocissimo con un Hansi in forma strabiliante) ci accorgiamo che finalmente i Demons & Wizards sono diventati una vera e propria band, con un proprio trademark che fa dimenticare il disco di debutto che assomigliava un po’ troppo ad un album degli Iced Earth cantato da Hansi dei Blind Guardian. Le sonorità di “Touched by the crimson king” non si spostano di una sola virgola da quelle che avevano caratterizzato il debut, diventando ancora più irruenti: le chitarre di Schaffer sono pesantissime, autrici di riff ultra violenti e veloci che fanno da sfondo al cantato di Hansi che si risolve in linee melodiche appassionanti e coinvolgenti unite il più delle volte a cori d’ottima fattura che impreziosiscono notevolmente le canzoni. I brani si susseguono senza un solo attimo di sosta e il trittico iniziale colpisce in faccia e fa davvero male: “Beneath these Waves” precede uno dei brani più belli di tutto l’album: sto parlando di “Terror train” canzone incredibilmente veloce e diretta, con una doppia cassa padrona indiscussa del pezzo, unisce sonorità speed a ritmiche tipicamente Blind Guardian.
Dopo essermi ripreso dalla mazzata sonora che mi è appena arrivata in testa, i due demoni iniziano con i lenti e arriva “Seize the day” semi-ballad che vede Schaffer imbracciare la chitarra acustica e accompagnare un Hansi perfettamente ispirato e melodico fino ad arrivare alla seconda ballad presente sul disco, “Wicked Witch” uno dei pezzi più introspettivi e tristi che io abbia mai sentito da molto tempo a questa parte. Assolutamente splendido è il lavoro che Hansi svolge dietro il microfono: autore di tutti i cori e delle doppie voci che lo accompagnano durante l’arco del disco riesce a creare linee melodiche trascinanti ed avvincenti come avviene in “The gunslinger” brano che inizia piuttosto lentamente ma che dopo pochi attimi decolla per diventare un’autentica mazzata, mentre con la successiva “Love’s tragedy asunder” i due demoni alzano finalmente il piede dall’acceleratore e scrivono un mid tempo piuttosto coinvolgente che riesce ad alternare parti acustiche con momenti d’autentica esaltazione per il dio metallo. L’amore per la letteratura da parte di Hansi fa ancora una volta capolino dalle note di “Dorian”, brano ispirato proprio al famoso esteta creato da Oscar Wilde, risultando, a mio avviso, il pezzo più potente di tutto l’album capace di alternare parti soffuse con un riffing assolutamente convincente, a tratti veloci a volte più cadenzato e maligno.
Termina l’album, una terza semi-ballad, “Down where I am” che saluta in maniera degna tutti i fans dei D&W, anche se, lo dico sinceramente, avrei preferito un altro pezzo tritasassi!

In sostanza i Demons and Wizards riescono a farsi perdonare alla grande regalandoci un album che non perde vitalità per un attimo, un album che, sebbene non brilli d’originalità riesce a farsi ascoltare più e più volte senza problemi, un album con canzoni dannatamente coinvolgenti e dai ritornelli che si piazzano subito in testa facendosi cantare a squarciagola sin dai primi ascolti. Ottimo lavoro dunque…”Touched by the crimson king” è solo un antipasto…ora aspettiamo il pranzo completo e il dolce con i nuovi lavori di Iced Earth e Blind Guardian.

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