Recentemente è successo che nella pagina ufficiale di facebook dei Death SS/Steve Sylvester, siano stata bloccate alcune immagini live della band perché segnalate, in modo anonimo da qualche utente, come “offensive e oscene”. Oltre a queste, per esempio, anche l’immagine della copertina del libro di Steve Sylvester, recensito anche qui su heavy-metal.it. Da sempre il binomio metal e censura sembra essere quanto mai consolidato, anche ora, a metà 2014, quando ormai in TV e in internet si vede e si sente veramente di tutto. Steve Sylvester, leader della band, ci ha gentilmente reso partecipi del suo punto di vista in merito a quanto avvenuto.

Le pagine ufficiali di Facebook mie e dei DEATH SS, servono per mantenere vivo e costante il contatto con fans e amici, che vengono tempestivamente informati di ogni nostra novità artistica, sia essa un concerto, un video o una nuova uscita discografica… Per questo vengono selezionate e postate sempre nuove immagini quale corredo di una particolare situazione…. Facebook è un mezzo molto importante per sentirci vicini a coloro che ci sostengono, dove ognuno di noi raccoglie ogni tipo di feedeback e suggerimento da parte del pubblico per il quale lavoriamo. Ovviamente siamo a conoscenza delle regole di base che la piattaforma Facebook impone ai suoi fruitori, ma molte volte è difficile interpretare esattamente cosa potrebbe essere “al di fuori dei loro standard” e cosa no, specialmente nel campo del “nudo artistico”… Spesso applicano dei parametri di censura non chiari, imponendo la rimozione di immagini che per me e molte altre persone sono “innocue” o semplicemente “artistiche” e mantenendone invece altre che personalmente trovo violente e inutilmente volgari….
Premesso questo, devo dire che fin da subito la mia pagina ha subito “attacchi” da parte di persone alla quali davo evidentemente fastidio, che non hanno mai perso occasione di tentare di boicottare me e la band segnalando praticamente ogni immagine postata alla direzione italiana di facebook, nella speranza di riuscire a farmi chiudere l’account. Mi sono scontrato anche con gruppi di fanatici religiosi che hanno scritto ogni sorta di menzogna sul mio conto, anche processi mai avvenuti o testimonianze fasulle di inesistenti ragazze da me “traviate al satanismo”. Cose pesanti che però, alla mia legittima richiesta di provare pubblicamente quanto asserito (e qui volevo proprio vedere come avrebbero potuto farlo), hanno reagito bannandomi e rifiutandomi ogni possibilità di replica. In tutta questa faccenda purtroppo Facebook non mi è stato di alcun aiuto, preferendo “lavarsene le mani” e lasciare intatti i post deliranti dei suddetti fanatici…. Oltre a questi personaggi ci sono poi gli “invidiosi”, persone che in genere si fingono “amiche” e che invece ti seguono maniacalmente ogni giorno con il solo intento di cercare di “farti del male”, quasi fosse una loro missione divina… Sembra incredibile eppure questi personaggi esistono veramente e spendono gran parte del loro tempo a perorare la loro causa di gratuito boicottaggio.

Death SS

Death SS

Quello che secondo me sarebbe da cambiare è il comportamento in questi casi da parte di chi dirige Facebook. Basta infatti la segnalazione di un qualsiasi idiota e in molti casi Facebook ti sospende momentaneamente l’account o cancella una tua immagine, prima ancora di fare una effettiva verifica. I regolamenti posti nella homepage della piattaforma non sono sempre chiarissimi da interpretare. Ad esempio ho ormai imparato che non va MAI postato un capezzolo, perché sarebbe causa sicura di bando da parte della direzione, mentre mi sfugge perché alcune immagini di animali massacrati da sadici bastardi o simboli inneggianti palesemente al razzismo, alla violenza e all’omofobia rimangano tranquillamente alla portata di tutti.
Chi decide i criteri di censura e come lo fa? Già la parola “censura” di per sé, personalmente mi mette i brividi e mi rimanda all’inquisizione, ma almeno se parliamo di “moderazione civile”, utile in una piattaforma pubblica a mantenere un certo equilibrio di “buon senso” per non sconfinare nel caos, almeno facciamo in modo che sia equa per tutti. La sensazione è che taluni (specialmente se c’è di mezzo la religione) siano più “tutelati” di altri…. Inoltre nel caso del “nudo”, c’è indubbiamente una distinzione tra arte e pornografia. Essere costretti a coprire con stelline e bandierine il capezzolo di una modella nell’ambito di una foto artistica è abbastanza triste e anche un po’ ridicolo. Ormai un seno lo si vede anche in qualunque pubblicità per bambini sia in TV che sui rotocalchi. Facebook si dovrebbe adeguare. Proporrei anche una legge di trasparenza per la quale CHI effettua una segnalazione, venga nominato chiaramente in modo che la persona segnalata sappia chi è stato a farlo e possa in caso risolvere pacificamente la cosa tramite uno scambio di opinioni all’interno del sistema FB. Così è il classico “lanciare il sasso e nascondere la mano”.
Purtroppo non esiste un modo univoco per stabilire se un’immagine, un video, una performance o qualsiasi altro atto artistico possa essere considerato “dannoso” o meno per l’utenza media. Ognuno ha i suoi parametri di tolleranza e gusto e quello che può risultare gradevole e artistico per te, potrebbe sembrare ostico o fuorviante per un altro. Dipende dal livello di educazione e dall’apertura mentale del singolo.
SE poi scendiamo nel particolare ambiente collegato all’immaginario HEAVY METAL e all’HORROR, ecco che riappaiono puntualmente tutti i soliti triti e ritriti cliché sulla loro “pericolosità”. Purtroppo questa è una situazione che è sempre esistita e con la quale mi sono scontrato praticamente per tutta la vita. Moltissime persone sono ancora ottuse e bigotte e non riescono a considerare il lato puramente di intrattenimento di queste forme artistiche che sono sicuramente molto meno “violente” o “pericolose” di, ad esempio, alcuni tornei di calcio tanto blasonati…

Steve Sylvester

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