Se fosse stato scritto da una formazione qualunque, questo insipido “Stinking Up The Night” sarebbe stato catalogato come l’ennesima fastidiosa meteora di cui poter dire tutto ed il suo contrario senza che nessuno se ne accorgesse o protestasse. Invece no. Questo è il disco del ritorno sulla sponda death da parte dell’ex Entombed (ed ora Hellacopters) Nicke Andersson, un simbolo rimpianto, un intoccabile. Allora tutti a lodare dimenticandosi della “leggera” estraneità fra i concetti di ottima musica ed ottimo nome. Se quel nome è poi affiancato, per il suo ritorno sulle scene, da “tali” Scott Carlson dei Repulsion, Jorgen Sandstrom (ex Grave ed ex Entombed) e Fred Estby (Dismember) la ricetta del disco che affascina senza dire niente è servita.

A completare il quadro delle sorprese arriva il fattore più importante: la musica, “imprevedibilmente” death metal sanguigno, ancor più “imprevedibilmente” old style. Riff che pescano a piene mani dai Nihilist, prima incarnazione degli Entombed stessi, e volontariamente riversano nelle orecchie e davanti agli occhi del fruitore di turno, una marea di stereotipi figurativi, lirici e musicali. Si parte dall’artwork essenziale e prestabilito, passando per i testi a base di macellai ed inferno fino ad arrivare a quella produzione da sottoscala che lascia riassaporare i tempi di “Only Shred Remains”. In tutto questo, il fattore musicale non ha la pretesa di inventare assolutamente nulla. Sound ignorante, sfrontato e basato su un’aggressività oltranzista. I suoni delle chitarre grezze, che tanto ricordano un’evoluzione delle produzioni slayerane, vengono assorbite da un suono compatto come pochi altri. Il lavoro vocale è, piacevolmente e prevedibilmente, in linea con una proposta che lo invita all’omogeneità di scelte, ad una totale inespressività e ad uno stile marcio e quasi beffardo. Elementi indirizzati al target del nostalgico favorevole alle vecchie sensazioni; le stesse che presentate da cinque ragazzini sarebbero state definite anacronistiche, insapori o scarse ma che, inspiegabilmente, qui saranno marchiate come fascinose pur rispecchiando una mera sufficienza. Le faremo sapere!

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