Power metal, senza dubbio. Gli amanti del growl e della cattiveria fatta musica passino tranquillamente oltre. Perché con il loro Where The Eagles Fly gli svedesi Dark Illusion illustrano a suon di fendenti chitarristici e di staffilate melodiche elevate a potenza il loro credo “quattroquartista” all’interno del solito, classicissimo decalogo di tracce. Doppia cassa a mille e sfuriate metalliche mai troppo dure né mai però intrise di sdolcinatezza happy, così da non offendere la sensibilità degli ascoltatori più sensibili e nemmeno tali da deludere i più energici. Gli influssi più marcatamente heavy si percepiscono nella saxoniana Land Of Street Survivor, uno tra i brani più coinvolgenti dell’intero lotto e che fortunatamente non sarà destinato a rimanere isolato. Di buona fattura anche il chorus armonizzato di Destiny’s Call, vicina all’epica plastificazione Hammerfall dell’ottimo Legacy Of Kings che fu, così come la lisergica Running Out Of Time, ricca di spunti interessanti e di altrettante accelerazioni. Ma i tributi non finiscono qui. Ci sono anche gli Iron Maiden in sodalizio musicale con i Purple più vacanzieri nella meno convincente Evil Masquerade ma in genere i Dark Illusion riescono a confezionare le proprie battute con un quantitativo di note ed arrangiamenti sufficienti ad identificare un genere ed una proposta. Magari non sempre all’altezza seppure godibili in più di un frangente. Da risentire, magari come sottofondo stimolante durante le pulizie di primavera della propria heavy-mensola personale.

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