E’ sempre un piacere sapere che i gruppi di quando eri ragazzino continuano ad accompagnarti e a rendere più piacevole e meno pesante la tua difficile e a volte odiosa vita. In giorni in cui tutto è fuori controllo, lo scazzo è lì che ti assilla, il pensiero del nebuloso domani ti schiaccia è lì che ci vuole evasione, scatenandosi, e smaltendo la sbornia degli impegni da adulto tornando quindicenne.
E in quei giorni si ha bisogno della musica dei cow-boys D-A-D, un gruppo sempre fedele a sè stesso, ma che allo stesso tempo dimostra che gli anni passano anche per loro. Musica grintosa, acida nei testi, nonostante più riflessiva che in passato. D’altronde non sono più i punkettari rockers degli esordi. E chi se ne frega!
Se la musica continua a coinvolgere, a farti divertire e scaricare la tensione accumulata, fa più che dignitosamente il suo dovere. Il nuovo Monster Philosophy è un album che i vecchi fan non disdegneranno assolutamente ma che potrebbe raccoglierne di nuovi se supportati a dovere, come nei due più famosi No Fuel Left For The Pilgrims e Risk It All.
Per descrivere in una sola parola la nuova fatica del gruppo danese utilizzerei evasione. Anzi, usiamone due: pura evasione. Grandi D-A-D.

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