I Cyclops nascono ufficialmente nel 1996 come cover band di Iron Maiden, Helloween, Wasp, Metallica e Pantera. Bene bene! Iniziamo subito parlando dell’ottimo artwork, della copertina in particolare raffigurante un ciclope, la mascotte della band, molto ispirato da Eddie degli Iron Maiden. Da questo particolare mi aspettavo quindi un album sul loro stile. L’attesa è stata ampiamente confermata. Il lavoro è praticamente debitore agli Iron con evidenti influenze degli Helloween. Tecnicamente i quattro ragazzi dimostrano di sapere il fatto loro. Discorso un po’ diverso va fatto per il cantante/chitarrista che non trovo molto adatto nei momenti in cui deve tirare la voce. Consiglierei di trovare un ottimo cantante per uniformare la musica con il cantato. L’album si può suddividere in tre parti. La prima quella prettamente classic di stampo maideniano influenzato dagli Helloween che riguarda le prime quattro canzoni, tra le quali spicca notevolmente Kill The Priest per la varietà, e per la lunghezza. Ben 8:28 minuti di puro metallo contaminato con un cantato growl in sottofondo di tanto in tanto. La seconda parte è prettamente power, tanto in voga oggi, rappresentata da Metal Be With Us. Canzone decisamente più anonima rispetto le precedenti. L’ultima parte, rappresentata da Stop Is Hell, è indirizzata più al thrash. Nonostante non sia particolarmente originale è quella che più di tutte mi ha colpito, probabilmente per il cantato perfettamente amalgamato con la musica che quindi gli conferisce quella compattezza e robustezza necessaria. In definitiva un ottimo lavoro, anche se ad essere proprio pignolo un po’ eterogeneo nonostante i generi proposti abbiano alcune parti affini. Per coloro che sono a caccia di un demo ben fatto, dalla produzione all’artwork ai pezzi proposti, consiglio di mettersi in contatto con la band e di comprare questo demo. Non se ne pentirà.

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