Attivi da circa sette anni, i teutonici Coronatus giungono con “Porta Obscura”, edito per la Massacre Records, alla pubblicazione del proprio secondo lavoro in studio, facendo ritorno sul mercato discografico ad un solo anno di distanza dall’album d’esordio “Lux Noctis”. Musicalmente, i Coronatus suonano un personalissimo gothic metal, dimostrando una pregevole eprsonalità rinvigorita dalla presenza di due voci soliste che s’incrociano con disinfoltura ed eleganza. Complessivamente, “Porta Obscura” è un disco eccellente, ben prodotto ed egregiamente suonato, consentendo alla band di compiere un pregevole balzo in vanati rispetto al proprio album d’esordio che già consentiva di ammirare le buona qualtà di questo insieme di musicisti. Passando al disco nel particolare, dopo l’introspettivo ed crepuscolrare intro d’apertura, si parte con “Exitus”, un pezzo dai toni energici, massicci e dall’impatto imemdiato, dove viene rimarcato il pregevole contributo delle tastiere, “Fallen” a seguire, si assetsta su ritmi armonici e dotati di una straordinaria intensità, supportata da una raffinata componente sinfonica, “In Silence” vede la band evidenziare palpabilmente la propria componente emozionale, “Beauty in Black” invece, nasconde una pacata vena malinconica e giova di trame idlliache quanto estatiche. Con “Cast My Spell” i Coronatus estremizano al massimo il proprio sound, assestandosi su partiture ruvide e robuste, “In Your Hands” è una canzone molto passionale, dove la poesia predomina sulla musica, “Mein Herz” si adagia su atmosfere possenti e maestose, strizzando l’occhio ai migliori Nightwish, mentre “Am Kreuz” è un altro momento di grande qualità, dove l’ispirazione regna su qualsiasi altra componente. Nella parte finale del disco, “Der Vierte Reiter” rimarca il buon contributo della sezione ritmica e la conclusiva “Strahlendster Erster” denota un sound all’avanguaria. Presenti anche due brani bonus, ovvero “Flos Obscura” e “Volles Leben”, che confermano una buona cura degli arrangiamenti e sintetizzano le perculiartà di un disco assolutamente consigliato ai fruitori di queste sonorità.

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