Dopo il controverso (ma comunque apprezzabile) “Are You Dead Yet?” e il deludente (e deprecabile!) “Blooddrunk” ci si aspettava che i Children Of Bodom rialzassero la testa. E invece, ahinoi, questo nuovo “Relentless Reckless Forever” non riporta i Bambini di Bodom ai livelli di eccellenza a cui ci avevano abituato coi primi album, ma, quel che è peggio, è che questo lavoro non è nemmeno lontanamente discreto!
E dire che l’inizio non è neanche tanto male, con due brani d’impatto come Not My Funeral e Showel Knockout: pezzi diretti e catchy, supportati da una buona cornice strumentale. Già la seguente Roundtrip To Hell And Back smorza decisamente i toni riproponendo la classica “ballad” in stile Bodom à-la Angles Don’t Kill, ma senza raggiungerne il livello qualitativo. La seguente Pussyfoot Miss Suicide sa di stantio, pezzo groove che non decolla, complice un coro orrendo e la voce di Lahio fastidiosamente filtrata (per altro per tutta la durata del disco).
Il resto dei brani non aggiunge nulla di nuovo, proponendo un sound minimale e statico quasi a manifestare un’assoluta apatia compositiva da parte della band. L’apice (in senso negativo) lo si raggiunge con l’orrido singolo Was It Worth It?, tra coretti e screaming filtrati, e con la “brutta” Ugly – il destino nel nome!
Sicuramente, sono pronto a scommetterci, commercialmente parlando i Bambini avranno fatto di nuovo centro, vendendo migliaia di copie (in barba alla mia recensione negativa); ma artisticamente, questo “Relentless Reckless Forever” è l’ennesima occasione sprecata da parte dei nostri, che sembrano ormai aver deciso di “vincere facile” sfruttando il nome stampato sulla copertina del disco… Peccato!

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