SECRET SPHERE + Highlord 16/12/11 Rozzano (MI) @ Spazio Aurora

Forse avrei dovuto mettere questa riga qui sopra come titolo dell’articolo. O Forse no. No no. Quello che segue non sarà un live report come gli altri, dove canterò delle gesta dei gruppi che si sono esibiti, nell’ordine, Cromo, Odd Dimension, Highlord e Secret Sphere. Quello che segue sarà la summa della mia incazzatura per aver visto chiaramente che c’è qualcosa che proprio non va. Bel locale, evento supportato da note riviste ed agenzie di booking, promozione dell’evento sia cartacea che virtuale di tutto rispetto, con dieci euro ingresso + pappatoia in quantità, due gruppi emergenti belli cazzuti ad aprire, e a proseguire due delle più storiche band del panorama metal Italiano degli ultimi quindici anni… per poi vedere una sala con al massimo una quarantina di anime, ivi compresi i musicisti che attendevano il proprio turno per salire sul palco, o che avevano già portato a termine la propria performance.

No no ragazzi. Così non va bene. Va un cazzo bene. E non venitemi a dire cagate tipo “il power non tira più”, “c’è crisi, devo risparmiare”, “fa freddo, me ne sto a casa” perchè rispettivamente vi risponderei “certo, poi magari ti compri su e-bay pure le mutande sgommate di Hansi o l’asciugamano puzzoso di Kotipelto”, “ma va a cagare che poi vai a farti pelare il culo a un concerto di Springsteen x la modica di 100 euro per poi lamentartene i 6 mesi successivi”, “freddo? viè qua, che ti riscaldo io a suon di pedate nel culo”. Oh.

Basta con ‘ste ipocrisie. Razza di popolino Italiano che ha smesso di pensare, che ha smesso di scegliere, che vive di soli big e quindi gli altri non-big possono andarsene a fare in culo. Ne ho viste tante, ne ho viste troppe. Gente fare le pulci a tribute band perchè “se non hai la stessa strumentazione che aveva il gruppo che tributo sei?”, perchè “non ha lo stesso timbro di Coverdale”, “perchè imita troppo senza interpretare”… o che stronca senza pietà il lavoro di band underground emergenti atteggiandosi ai nuovi Pietro Giordani del metal e sentenziando che nemmeno un Santi Licheri durante tutta la propria carriera… . E poi queste stesse persone, quando gli si para davanti una cover band fatta di personaggi grossigrossi del panorama metal attuale, e il cantante non sa un testo intero che sia uno delle canzoni che canta lanciandosi in “na na na” “uacciuariai” e “uanaghene”, applaudire tanto da slogarsi un polso facendo della carne delle proprie mani una tartare.

Svegliamoci ragazzi. La musica è una delle quattro arti nobili che mantengono viva la fantasia, pronta l’intelligenza e scoppiettante lo spirito. E’ un mezzo di comunicazione. E’ un emozione. Questa società ci sta spogliando di tutto, omologandoci e comandandoci come burattini. Riscopriamo la vera musica e usciamo di casa, andiamo ai concerti dei gruppi underground, partiamo da noi stessi e da ciò che ci è vicino. Ripeto, svegliamoci da questo torpore, cazzo.

E chi ha il culo pesante, rimanga pure a casa a farsi sucare il cervello dal Grande Fratello.

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