Pubblicato nel 2011
www.cannibalcorpse.net

Dopo il monumentale “Centuries Of Torment”, box che includeva al suo interno ben tre dischetti narranti le vicende che hanno caratterizzato 20 anni di storia dei Cannibal Corpse, i cinque floridiani danno alle stampe questo “Global Evisceration” e le differenze con l’uscita precedente sono notevoli: anzitutto i contenuti sono decisamente minori e non avrebbe potuto essere altrimenti, vista la monumentale dose di materiale contenuta nella release antecedente. Inoltre la sezione bonus si dimostra tutto sommato frammentaria e non esattamente soddisfacente, facendo sì vedere i Nostri alle prese con la routine del tour, ma comunque in maniera lapidaria ed incompleta.
Analizzando nel dettaglio i contenuti di “Global Evisceration”, va detto che la parte live del dvd è come sempre perfetta con i Cannibal Corpse che non si smentiscono per una tecnica ed una ferocia esecutiva che ha pochi eguali al mondo, ma anche per una staticità estrema sul palco. Per chi non avesse mai visto all’opera questi signori, il risultato immortalato in questo video è deflagrante, la solita bomba che esplode in faccia all’ascoltatore ed una tracklist sapientemente bilanciata tra grandi classici del passato e canzoni ben più recenti. Priests Of Sodom, Evisceration Plague e Scalding Hail si affiancano alle ben più rodate Hammer Smashed Face, Stripped, Raped And Strangled e The Wretched Spawn in un continuum di brutalità e violenza senza eguali.
Come già anticipato, la sezione bonus non convince appieno, ma fa comunque sorridere vedere il simpatico meteorismo che affligge George “Corpsegrinder” Fisher e le facce di Paul Mazurkiewicz, il quale ammette che effettivamente il suo cognome non è così semplice da pronunciare. Scherzi, burle e divertimento nei momenti di relax sul tour bus non scarseggiano affatto anche se sembra sempre che manchi qualcosa a questo dvd, probabilmente un filo conduttore che colleghi il tutto.
Riguardo ai dettagli tecnici spiace per la mancanza di sottotitoli che, per chi non è in grado di comprendere al volo lo slang americano, si rivela un limite non da poco. Inoltre va anche posta un’ulteriore questione: ha senso immettere sul mercato un dvd a pochissima distanza da un’uscita analoga? Certo, si può benissimo obiettare che “Global Evisceration” e “Centuries Of Torment” siano due release dallo scopo differente, ma è comunque vero che il paragone non regge ed il giudizio risente parecchio di questo aspetto.
In conclusione, il consiglio è quello di far vostro il presente lavoro solo se siete assidui followers del quintetto più gore che la scena ricordi, mentre se volete farvi un’idea di come suonino i Cannibal dal vivo, fate vostro “Live Cannibalism” del 2000, documento più che esauriente riguardante l’aspetto live, oppure il più volte citato “Centuries Of Torment”. Dvd sufficiente e niente di più.

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