Dopo la buona impressione avuta dal debutto discografico dei Broken Arrow, era giusto fare quattro chiacchere con il chitarrista e fondatore, ed ex White Skull, Nick Savio.
Molto interessante e inattesa è stata la risposta alla domanda su cosa investirebbe dei soldi… Sotto con la lettura.

Ciao e grazie per averci concesso quest’intervista. Innanzi tutto facciamo il punto sulla storia della band.
Ciao, circa due anni fa iniziai a scrivere del materiale un po’ più hard rock oriented e feci sentire a Pat Scalabrino una pre produzione di alcune tracks. L’idea gli è piaciuta così in poco tempo, trovati i musicisti ci ritrovammo ai “New Sin studio” per registrare l’album.

Parliamo dunque dell’album. L’ho trovato molto particolare. Non è proprio un album di power metal quanto più heavy metal con degli accenni power. Come descrivi la vostra musica?
Mah non saprei dire con precisione… Diciamo che ognuno di noi ha influenze nettamente diverse.
Io per esempio vengo dall’hard rock mentre Giulio, il tastierista, ascolta molta roba moderna tipo Manson o Linkin Park. Forse solo Steve e Dave sono i più metallari.

I testi hanno qualche comune denominatore oppure ogni brano è a sè stante.
Soprattutto ci dici di cosa parlano?

L’album non è un concept, ma i testi sono molto attuali. Parlano di cose tipo terrorismo, guerra ecc.

Sei stato per lungo tempo nei White Skull. Come è avvenuta la separazione: amichevole o no? Come sono i rapporti con la tua precedente band?

La separazione è avvenuta amichevolmente, semplicemente perché non mi sentivo più di suonare e comporre un certo genere di musica ma i rapporti con gli altri membri della band sono ottimi.
Anzi sono comproprietario con Tony, chitarrista degli Skull, di uno studio di registrazione qui a Vicenza.

Con quale spirito e aspettative vi affacciate al debutto discografico?
Sicuramente con la serenità di avere fatto un disco per il gusto di farlo.
Per il resto il mestiere del musicista e una lotteria, quindi nessuno di noi si aspetta chissà cosa. L’importante è suonare con gente con cui ci si diverte e bere birra.

Una domandina un po’ particolare: se avessi un milione di euro cosa ne faresti?
Mi comprerei una trentina di Les Paul e poi metterei su una piccola fabbrica per produrre birra.
Controllando la produzione suonerei tutto il giorno! A parte gli scherzi… mi piacerebbe
ampliare lo studio di registrazione e aprire un negozio di strumenti. Però anche andare in Sud America e aprire un locale dove si suona latino americano e si fa festa tutto il giorno non sarebbe male.

Torniamo un momento all’album. Ho notato che non avete fatto uso di particolari artifici per avere una batteria veloce. Ho apprezzato molto il fatto che suona più naturale. A tal proposito vorrei sapere se sei favorevole o contrario all’utilizzo di apparecchiature o computer per rendere la musica estremamente perfetta.
Certo che sono contrario!!! Il rock è rock e basta! Se gli si toglie il groove e il piacere di suonare con musicisti veri diventa una merda… Io utilizzo solo il PC in fase di composizione. Poi certi errori in passato li ho già fatti.

Cosa ne pensi di internet come mezzo per farsi conoscere?
Bene ma anche male. Mi spiego: quando un mio allievo è venuto a casa mia e mi ha detto che si era scaricato un mio album da internet l’ho cacciato a casa. (E te credo! NdR.).
Il problema non riguarda quelli della mia generazione, io ho 27 anni, (Siamo coetanei allora NdR.) ma quelli con una decina d’anni in meno. Per loro internet è un grande supermarket gratuito.
Io non mi permetterei mai di scaricare un CD di un amico. Per il resto a livello di promozione la trovo una cosa positiva.

Cosa preferisci tra radio e televisione? E perchè?
Sicuramente la TV. Preferisco vedere che faccia ha la gente.

Cosa ne pensi della situazione internazionale di quest’ultimo periodo?
Meglio che non rispondo altrimenti non puoi pubblicare l’intervista…

Molti ascoltatori di Heavy Metal suonano un qualche strumento. Qual è la strumentazione che
utilizzate?

Io utilizzo generalmente chitarre Gibson Les Paul Vintage. Ho una testata Marshall Jmp del 1972 e una Laney del 1974, quella dei Black Sabbath per intenderci. In studio utilizzo una Bogner Ectasy con casse Marshall con coni Greenback.
Giulo ha un campionatore Z8 della Akai, un Sinth della Korg e una Trinity. Steve bassi Fender Cassa Hartke e testata Ampeg. Camillo ha una Tama con piatti Ufip.

Nella vita di tutti i giorni cosa fate? Studiate o lavorate?
Io lavoro in studio e insegno, gli altri lavorano tutti. Solo Camillo insegna in varie scuole di musica in tutta Italia.

Che gruppi ascoltate anche, non metal?
Io ascolto molto hard rock, Giulio invece molto nu metal. Camillo più o meno è come me mentre Steve e Dave non saprei.

Il tempo a nostra disposizione è terminato. Puoi dire tutto quello che vuoi ora e ti saluto
ringraziandoti ancora per l’intervista concessaci. A te la parola.

Grazie a nome di tutta la band per lo spazio che abbiamo avuto. Keep on rock!

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