Dopo l’uscita del progetto Nostradamus il talentuoso chitarrista bulgaro Nikolo Kotzev ha visto impennare la sua popolarità nell’ambiente musicale dell’Hard Rock. Ora si ripresenta a noi con il suo gruppo originario, per l’appunto i Brazen Abbot, che mi ha fortemente stupito per la sua bellezza (Qui potete trovare la mia recensione).
E’ stata una persona molto cordiale e simpatica. Inoltre molto loquace e desideroso di far conoscere la sua musica come noterete dalle sue stesse parole…

Prima di tutto ti voglio ringraziare per l’intervista. “Guilty As Sin” è il quarto album dei Brazen Abbot.
Sei soddisfatto del risultato?

Ciao e grazie a te.
Dunque, sono veramente soddisfatto di “Guilty As Sin” e credo sia il lavoro che suona meglio rispetto ai precedenti.
Sono molto soddisfatto perchè gli altri lavori non avevano una qualità del suono molto elevata. Sono inoltre soddisfatto anche degli altri musicisti coinvolti. Mi posso ritenere decisamente molto felice del risultato raggiunto.

In ogni vostro album ci sono parecchi cantanti, tre per l’esattezza. Cosa rappresenta il numero tre per te?
Fondalmentalmente è stato del tutto casuale il fatto che abbiano partecipato tre cantanti nei precedenti albun dei Brazen Abbot poichè originariamente nel primo disco avevo la disponibilità solo di Goran Edman e pensavo che sarebbe stato lui il cantante.
Poi lui è partito per il tour in Giappone con la sua band e la sua casa discografica ha bloccato la sua partecipazione a quello che sarebbe stato un progetto parallelo. Così in ogni album ha cantato solo alcune canzoni.
Però avevo un totale di undici pezzi, così sono stati contattati Thomas Vikström e Joe Lynn Turner e ho quindi seguito questo modo di lavorare.

Ritieni dunque che la cooperazione tra i gruppi sia utile?
Ma certo! La cooperazione tra band è molto importante per sopravvivere in un mercato così ristretto.
Ci si aiuta a vicenda.

Come iniziano queste cooperazioni?
Io non ho cooperato con molti gruppi come hanno fatto gli altri negli album dei Brazen Abbot, ma ho partecipato come produttore, anche perchè ho altri lavori nella vita per vivere. Le cooperazioni
possono nascere, per esempio, perchè ci si incontra in qualche festival e ci si chiede se si vuole partecipare in un qualche progetto.

Qual è secondo la canzone che ritieni possa essere la più rappresentativa dell’album? E perchè?
Non ho una canzone che può rapresentare l’album perchè ogni canzone rappresenta un momento particolare della mia vita negli anni passati.
Quindi mi riesce molto difficile sceglierne una. Inoltre i testi delle canzoni sono molto personali anche se ho lasciato ai cantanti il compito di scriverli, ma dicendogli esattamente i miei pensieri,
ciò che esattamente volevo che scrivessero. Ogni canzone deriva da storie vere, da emozioni realmente provate. In questo modo ogni album diventa molto speciale per me.

Andiamo sul personale. Ci puoi dire come è iniziata la tua passione per la musica, quali sono stati i tuoi primi album e quali album suggerisci per avvicinarsi all’Hard Rock?
La mia passione per la musica iniziò quando avevo solo cinque anni e iniziai a studiare il violino, per cui ho avuto un’educazione musicale di tipo classico. Invece la mia passione per il rock iniziò all’età di dieci anni ascoltando la musica dei Deep Purple, Led Zeppelin, Pink Floyd, Queen e Rainbow..
Per quanto riguarda i cinque album da consigliare ne direi tre e sono tre album dei Deep Purple:
“Burn”, “Machin Head” e “Stormbringer”. Poi direi gli album dei Rainbow, oppure gli album dei Queen o ancora quelli dei Pink Floyd. Sono tutti album fantastici. Ti ho detto solo i tre album dei Deep Purple perchè questi sono gli album che per me sono fondamentali.

Dato che sei anche un violinista, hai mai pensato di realizzare un album di musica classica?
Un album di musica classica? Oh no, non ci ho mai pensato. Ho solo pensato al mio altro progetto Nostradamus in cui ho cercato di unire la musica classica con la musica rock. E’ un progetto molto
speciale.

La band è completata da ben tre membri degli Europe. Pensi sia possibile una loro reunion?
Nonostante ci siano ben tre membri degli Europe in formazione non saprei proprio dire se sia possibile un nuovo album degli Europe. Onestamente non ne ho la benchè minima idea.

Alcune persone ritengono che il progetto Nostradamus ti abbia conferito una maggiore popolarità rispetto i precedenti album dei Brazen Abbot. Se ritieni che questa affermazione sia vera, quale ne è secondo te il motivo?
Sicuramente per l’importanza che ha avuto. In quel progetto sono state coinvolte molte persone, molte di più che nei precedenti album dei Brazen Abbot e in cui ho cercato di creare un mio marchio di fabbrica. Sono molto soddisfatto di tutto ciò che ho fatto fino ad ora.

E’ possibile in futuro la pubblicazione di un altro album dei Nostradamus?
Non ci sarà un’altro album del progetto Nostradamus, ma sto lavorando ad un altro concept album molto più sinfonico anche qui con molti cantanti. Il progetto Nostradamus è stato un’ottima uscita ma
al momento sono interessato ad un’altra opera rock.

Siamo in chiusura. E’ stato molto divertente parlare con te. Ora, Nikolo, come nostra
tradizione, ti lascio questo spazio per spiegare ai nostri lettori il motivo per il quale dovrebbero comprare il tuo album.

(Ride NdR) Penso che debbano comprare quest’album perchè i Brazen Abbot sono l’unica band che suona
Hard Rock classico!!! (E ci tiene a sottolinearlo fermamente! NdR.)

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