Niente di eccezionale questi Blessed Dead, giovane quintetto bresciano alle prese con il primo demo della propria carriera. Come avete potuto leggere nella scheda di questa recensione, “Secret Of Resurrection” tratta il tema del death metal brutale di scuola floridiana con richiami a Cannibal Corpse e, in parte ai Death più immediati. Certo, paragoni come questi sono altisonanti e non bisogna lasciarsi ingannare dalle apparenze perché, alla fine dei conti, purtroppo non rimane molto dopo l’ascolto dei quattro brani che compongono il dischetto. Procedendo nei 20 minuti di “Secret Of Resurrection” si incontrano soltanto soluzioni già trite e ritrite, proposte in mille salse da formazioni ben più preparate e note dei Blessed Dead, i quali ce la mettono davvero tutta, ma non riescono a far decollare come dovrebbero questo demo. A tutti i fattori già elencati aggiungete un suono che non permette di distinguere molto gli strumenti gli uni dagli altri e la frittata è fatta, un altro cd che finirà presto nel dimenticatoio con buona pace dei cinque ragazzi. Mi auguro che questa mia bocciatura non venga presa nel verso sbagliato, in quanto si tratta solamente di critiche che ritengo essere il più costruttive possibile. Spero vivamente di essere smentito col prossimo lavoro e che i Blessed Dead tirino fuori i muscoli per trovare la giusta via con la loro musica. Fino ad allora temo dovremo aspettare.

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