Primo live ufficiale per i Blackmore’s Night, gruppo formato dal leggendario Ritchie Blackmore (Deep Purple, Rainbow) e della sua compagna Candice Night, un live che fara’ sicuramente parlare di se.
Gli ingredienti sono i soliti dei Blackmore’s Night, musica folk, melodie canore quasi sempre tenui e crepuscolari e la splendida chitarra del Man In Black in primo piano. Certo siamo in molti a sperare che Ritchie riprenda in mano la Stratocaster, magari per una reunion dei grandi Rainbow (visto che con i Deep Purple e’ difficile sperarlo alla luce del ritiro di Jon Lord…). Per ora godiamoci la versione acustica del menestrello in compagnia della bella Candice Night.
Il live e’ stupendo e non potrebbe essere altrimenti, c’è la sensazione di calore e feeling durante tutto lo show, si passa da escursioni acustiche dove Blackmore regna sovrano a momenti in cui e’ Candice a prendersi gli onori della scena con la sua voce pulita e soave. Il repertorio e’ quello dei tre dischi pubblicati finora dal gruppo piu’ un paio di chicche provenienti dal passato, una per CD, il primo si chiude, infatti, con una delle ballate piu’ belle di sempre, quella Soldier of fortune che impreziosiva l’album “Stormbringer” dei Deep Purple targati (oltre che da Ritchie ovviamente) Coverdale, mentre il secondo CD si apre con 16th century greensleeves, cover del brano dei Rainbow comparso nel primo disco del gruppo (con Dio alla voce).
Ritchie appare molto ispirato e momenti come Beyond the sunset o Durch den wald zum bach haus regalano emozioni molto forti, il tocco del chitarrista inglese e’ qualcosa di unico ed inimitabile, Candice dà il suo massimo, secondo me, nei brani più ritmati come Under a violet moon o Writing on the wall, ma e’ solo una mia personale preferenza in quanto la voce della Night e’ un po’ come quei dolci dal gusto molto particolare, c’è chi li adora e chi non li sopporta.
Il concetto alla base dei Blackmore’s Night e’ profondamente diverso da quanto aveva fatto Blackmore in passato e questo ha portato molti fan ad allontanarsi dalla produzione dell’ex profondo porpora, qui siamo alle prese con un genere musicale che si accosta al rock solo in modo marginale, e’ il folk ad essere in primo piano, quella musica che riporta a scenari medioevali, con tanto di menestrelli e strumenti dell’epoca, ovviamente anche l’iconografia a cui i nostri si rifanno risulta essere in tema, quindi durante i concerti e nelle photo sessions non e’ casuale la scelta degli abiti ricchi di riferimenti a quegli stessi tempi passati.
La ricerca stilistica rappresenta un altro fiore all’occhiello dei Blackmore’s Night, anche se sono presenti (ovviamente) elementi elettrici, gli arrangiamenti sono mirati a creare le atmosfere giuste per il tipo di effetto sia scenico che musicale, nota particolare anche per gli altri membri del gruppo, saranno anche oscurati dalla fama di uno dei chitarristi più famosi di sempre in ambito rock, pero’ si dimostrano tutti davvero molto preparati ed immersi nello spirito del gruppo; del resto risultano essere tutti polistrumentisti dalle capacita’ piuttosto evidenti, Blackmore ha sempre avuto la capacita’ di circondarsi di gente molto valida, basti pensare al periodo dei Rainbow dove moltissimi musicisti vi si sono affermati e tuttora godono di grande stima sia nell’ambiente musicale sia presso il grande pubblico (per esempio lo stesso Dio, oppure Tony Carey, stimato sessionman, senza parlare di Bobby Rondinelli, dello scomparso Cozy Powell o di Joe Lynn Turner solo per citarne alcuni).
Un live che merita di essere riposto fra i migliori, da ascoltare spesso e volentieri, magari con la luce soffusa e in buona compagnia, un acquisto consigliato pero’ solo a chi conosce la proposta dei Blackmore’s Night, altri potrebbero non gradirne troppo la natura decisamente acustica, così come molti non gradiscono l’attuale Blackmore.
Per quello che mi riguarda il disco e’ bellissimo e regala emozioni a non finire, l’ascolto e’ gratificante, sicuramente una delle migliori uscite degli ultimi anni, di quelle da non lasciarsi sfuggire. Unico appunto, due CD dalla durata non certo eccezionale, io posseggo la versione promo e non so se quella definitiva conterrà qualche extra, magari qualche traccia multimediale, comunque sia e’ solo un dettaglio, quello che conta e’ la musica ed i Blackmore’s Night ce ne regalano di eccellente fattura.

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