Non avevo mai sentito parlare dei Black Tape For A Blue Girl prima di leggere una recensione molto positiva di questo “The Scavenger Bride”… Incuriosito ho scaricato qualche mp3 dal loro sito e sono rimasto davvero molto,molto colpito. Colpito dalla loro musica e dallo scoprire che fanno dischi da piu’ di 15 anni,c olpito dallo scoprire che sono un gruppo fondamentale della scena Ethereal Gothic (Sam Rosenthal, mastermind dei Black Tape, e’ anche il proprietario delle Projekt, label specializzata in questo genere), scena che non conoscevo e che comincero’ a frequentare…
Preciso subito che questa non e’ musica per tutti, molti potrebbero rimanere annoiati dalla proposta musicale dei Btfabg, ma se siete tra quelli che resteranno ammaliati allora pochi altri album vi daranno le stesse sensazioni. Le coordinate musicali del disco sono poche: un tappeto di tastiere molto soffuse, archi e fiati che spesso fanno la loro comparsa, lievi arpeggi di chitarra acustica che ogni tanto appaiono e, a seconda dei pezzi, una voce femminile ora leggiadra ora inquieta, ma sempre molto intrigante, oppure una voce maschile dolce, ma malinconica. La produzione del disco, molto ovattata, non fa altro che rafforzare l’eterea poesia di questo album, uno di quelli che vanno ascoltati la notte prima di dormire, con le luci spente e a basso volume, quasi una preghiera… difficile parlare di qualche brano in particolare, il disco e’ molto compatto e unitario e va ascoltato nella sua interezza, ma se proprio devo consigliare qualcosa allora non puo’ essere che “Shadow of a doubt”, poco piu’ di due minuti e mezzo, ma intensissimi (sul booklet questo brano e’ attribuito ai Sonic Youth ma, visto il tipo di musica, o sono omonimi o e’ una cosa davvero strana per loro!!! Cmq in questo cd ci sono davvero tantissime collaborazioni, altre sono con membri di Audra, Unto Ashes,Spahn Ranch,Judith,Attrition).
Il disco e’ un concept album, ispirato ai lavori di Kafka e di Duchamp, ma non dico nulla di piu’, chi vorra’ potra’ immergersi e cercare di capire il concept (ancora io non ci ho levato del tutto le gambe!).
Insomma, questo disco e’ poesia pura, un lavoro emozionante come pochi, capace di toccare le corde piu’ profonde dell’anima (va ascoltato quasi di sottofondo, non deve entrare in voi violentemente…). Non prendetelo a scatola chiusa, fidandovi dell’alto voto che gli ho dato,p erche’ potreste rimanere delusi o annoiati… ma se vi ho incuriosito almeno un po’ scaricatevi qualcosa dal loro sito e, come me, potreste rimanerne profondamente sorpresi…

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