Piazza Grande, Locarno (Svizzera) – 6 Luglio 2012

*** Billy Idol – by Faina ***


56 primavere e non sentirle. Il buon vecchio Billy torna nuovamente a calcare i palchi europei.
Sono ormai anni che Billy Idol non pubblica un album di inediti (non considero certo il disco di Natale degno di menzione). Queste tournée possono essere viste solo come esibizioni per nostalgici e per raggranellare ancora qualche soldo… Ma alla fine chi se ne incula?! Quando si tratta di vedere un concerto rock, cosa c’è di meglio di una vecchia star “maledetta” come Billy? Specie se contornato da una band con i controcazzi come quella che lo accompagna in giro per il mondo! E non devo essere stato il solo a pensarla così, vista la folla che ha invaso la piazza di Locarno. Davvero imponente il palco allestito per la serata, contornato da luci e da due giganteschi monitor che proiettano lo show in diretta, filmato da un manipolo di cameraman. All’altezza anche i suoni, forse non superlativi, ma degni di un’esibizione al top.
Quando la band si presenta sul palco basta davvero una piccola assestata perché tutto funzioni a meraviglia. D’altronde con musicisti come Steve Stevens e Derek Sherinian non ci si può sbagliare. Ottima prestazione anche dello spettacolare batterista Jeremy Colson (che vanta nel suo curriculum collaborazioni con artisti come Marty Friedman e Steve Vai), per nulla intimorito di mettere in mostra le sue doti accanto ai personaggi con i quali divide il palco.
Ma, ovviamente, la star è lui. Non so di che sostanze si faccia oggi il mitico Billy (l’occhio un po’ spento, qualche dubbio lo fa venire!), ma si presenta sul palco più cazzuto e motivato che mai! Basta un piccolo gesto, un ammiccamento, o la bella mostra del suo petto e dei suoi addominali (cazzo, questo ha quasi 60 anni!) per far andare in visibilio il pubblico, specie quello del gentil sesso. Lo show è decisamente un tuffo nel passato, dai ’70 ai ’90 e non oltre. I classici del cantante anglo-americano si susseguono uno dopo l’altro. Dal periodo punk dei Generation X, con le trascinanti e scatenate Ready Steady Go e Dancing With Myself, fino all’ammiccate L.A. Woman (divenuta per l’occasione Switzerland Woman). Un mix di punk, rock e pop alla maniera di Billy. Difficile non ballare sulle note della suadente Flesh For Fantasy e, altrettanto difficile non emozionarsi durante la riproposizione della dolce Sweet Sixteen.
La voce calda di Billy ti cattura durante il ritornello di Blue Highway, grazie anche alla spinta degli ottimi musicisti che lo accompagnano e che potrebbero fare spettacolo da soli.
In chiusura i due brani più amati del platinato singer: Billy torna nuovamente il bad-boy a petto nudo degli ’80 con il super classico Rebel Yell che fa saltare e cantare tutta la piazza. L’arcinota White Wedding termina definitivamente lo show tra gli applausi festanti del pubblico: un’ottima esibizione della Billy Idol band.
Forse solo la mancanza dei brani Cradle Of Love e Shock To The System, ha deluso in minima parte le mie aspettative (decisamente azzeccata la prima, forse un po’ troppo fuori contesto la seconda). Poco male davvero.
Billy saluta e ringrazia, quasi “colpevole”, “Grazie per aver reso la mia vita fottutamente grandiosa!”: ok Billy, non vuoi pubblicare più album, il pesante passato è un termine di paragone troppo scomodo, ma se hai ancora benzina, non dimenticarti di passare dalle nostre parti per un saluto. A noi fa sempre piacere.

*** Billy Idol – by Faina ***

Setlist:

  • Ready Steady Go (Generation X era)
  • Dancing With Myself (Generation X era)
  • (Do Not) Stand In The Shadows
  • Flesh For Fantasy
  • Too Far To Fall
  • Sweet Sixteen
  • Eyes With Out A Face
  • L.A. Woman (The Door cover)
  • Solo di chitarra di Steve Stevens
  • King Rocker (Generation X era)
  • Blue Highway
  • Rebel Yell
  • White Wedding (part 1)

Billy Idol band:

  • Billy Idol – voce e chitarra
  • Steve Stevens – chitarra solista
  • Stephen McGrath – basso e backing vocals
  • Derek Sherinian – tastiere
  • Billy Morrison – chitarra ritmica e backing vocals
  • Jeremy Colson – batteria

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