Ci sono a volte quegli album che ti capitano tra le mani, di cui non conosci gli autori e che inizi ad ascoltare più per curiosità che per reale interesse. Ora, le strade che tali album possono prendere sono due: o ti colpiscono in positivo, o ti colpiscono in negativo. Tra queste due strade c’è un limbo profondissimo in cui cadono molti lavori e che reputofo rse peggiore di quella strada presa dagli album che colpiscono in negativo: è la il limbo degli album che non lasciano nulla.

Purtroppo spesso le band hanno paura ad osare, si tengono stretti i cardini del genere preferito e producono dischi tecnicamente ineccepibili ma alla fine senza gusto come l’insalata senza olio e sale.

Bene, tutto questo non riguada certamente i Bipolar Sluts, che da Parma ci colpiscono in positivo (loro si) con un album di Hard Rock pulito e genuino, diretto e senza fronzoli, ricco non tanto di arrangiamenti in quanto i suoni sono piuttosto asciutti e volutamente grezzi, quanti di melodie orecchiabili e decise come tanto sapevano amare i nostri padri negli anni Ottanta e come purtroppo pochi oggi hanno ancora il coraggio di proporre.

E la mia recensione potrebbe fermarsi qui, poichè in così poche parole può essere descritto il piacere che provoca nell’ascoltatore questo disco, lungo (sono ben 13 le tracce proposte) ma che mescola con eccellente perizia l’energia positiva degli attuali Airbourne, un pizzico di ACDC, Bryan Adams e gli Europe, per un lavoro gradevole, non impegnativo ma dalla buonissima produzione, ideale per un bel viaggio in macchina lungo le strade della penisola italica.

Out-4-Dinner è prodotto da Cristiano Santini presso il Morphing Studion di Bologna, e vanta collaborazioni davvero di prim’ordine, quali Beppe Cantarelli (Quincy Jones, Michael Jackson) alla chitarra e Luciano Girardengo (Paolo Conte) al violoncello, con il tocco di classe di Georgeanne Kalweit (Delta V e Vinicio Capossela) alla voce in “Prelude To..”.

Un album compatto, senza particolari acuti ma senza anche alcun momento di sonno, in cui la voce calda e suadente a tratti, energica e pulita in altri del singer Mike Molinari la fa da assoluto padrone, rendendo invitanti e pregevoli tutte le canzoni proposte, per un ascolto lungo e piacevole.

Hard Rock, o anche solo Rock in alcuni brani, come non se ne trova più molto in giro… Consigliatissimo a tutti i cultori del genere e non solo.

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