Rullo di tamburi, partenza, via! Gli esperti per eccellenza del technical brutal death ovvero i Beneath The Massacre, tagliano e rompono i venti gelidi del letargo invernale con un prodotto che viene messo in anteprima su YouTube per deliziare i fans che hanno lodato questa band proveniente dall’entroterra Canadese nei precedenti lavori. Con la consapevolezza di aver raggiunto l’idea del disco forse più atteso per questo lento inizio del 2012, Elliot Desgagnés e soci, ci aprono le porte di “Incongruous” facendoci entrare in un’atmosfera tutt’altro che gelida e ci lasciano esplorare un ricamo geniale. Un blast-beat batteristico, che si mescola a tratti con dello speed e vari virtuosismi chitarristici  e colpi di basso che picchiano in modo veemente in una sorta di sprangate sulla schiena, determinando ormai in modo indissolubile il loro punto di forza di fare brutal death.

“INCONGRUOUS” è un album che contiene undici tracce ed è prodotto dalla Prosthetic Records, casa discografica americana già produttrice degli Everything Went Black (metal core) e degli “Animals As Leaders” (progressive metal).
Un full-lenght che lascia senza saliva sulla lingua e con il sudore che cola sulla fronte dopo un duro allenamento che promette grandi risultati, infatti la bravura strumentistica dei quattro Beneath è aumentata di livello notevole che sicuramente viene notato dalla presenza in scaletta di pezzi eseguiti con molta più tecnica e pulizia e una ricerca mirata dei suoni sporchi e graffiati dal growl di Elliot. Undici tracce non troppo lunghe e non troppo brevi mantenute in una media di due/tre minuti e passa, ma ricche di contenuti assai ben poco soporiferi e di manifattura possente e brutale quanto basta per farci innamorare di questo disco.  Sweep e tapping regnano sovrani in una downhill a dir poco intensa e distruttiva, che ci lascia immaginare il lavoro estenuante del batterista che si alterna tra alcuni passaggi più sciolti e passaggi macchinosi senza mai perdere la concentrazione essenziale che serve per poter andare di pari passo con le parti chitarristiche e i blast beat del basso.

Un lavoro ben assimilato e comunque marchiato BENEATH THE MASSACRE, che non manca d’ispirazione nonostante la ripetitività dei riff.
Un disco registrato in modo pulito, liscio che trattiene l’ascoltatore incollato alla sedia e costringe a mettere le cuffie stereo per cercare di interpretare i suoni più nascosti istigando anche le menti più subdole a comprare “Incongruous”.

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