Rock N Roll Arena, Romagnano Sesia (Novara)
6 Aprile 2012

Serata speciale per i Bejelit al Rock N Roll Arena. Serata di presentazione ufficiale dal nuovo “Emerge”, all’alba dell’importante tour coi Rhapsody Of Fire. L’occasione giusta per testare dal vivo i brani del nuovo album, un disco su cui la band sembra puntare molto.
C’è una discreta affluenza nel locale: quando si spengono le luci e parte l’intro registrata, sale l’incitamento del pubblico e quando la band sale sul palco viene accolta tra grida di approvazione.
I Bejelit iniziano subito con un nuovo brano, The Darkest Hour, che è anche l’opener di “Emerge”. Il pezzo effettivamente sembra adatto ad essere posto in apertura grazie ad un buon tiro che si amalgama oltremodo con le sue atmosfere oscure. Si prosegue con un pezzo che, per chi segue la band, non ha certo bisogno di presentazioni: The Haunter Of The Dark irrompe col suo riff metallico e scatena da subito i ragazzi presenti del locale. Uno dei brani sicuramente più amati dal primo disco “Hellgate” e, anche questa sera, non fa prigionieri!
Si ritorna al nuovo con C4, pezzo caratterizzato da un riff thrashy che sembra scritto apposta per scapocciare! Davvero un grande impatto sul pubblico che gradisce molto questa nuova composizione.
Mercenary è invece l’unico brano della serata tratto dal disco “Age Of Wars”, e si distingue per la sua aggressività e per i bei contro-canti nel ritornello ad opera del chitarrista Marco Pastorino che duetta con la voce solista Fabio Privitera.
Emerge, la title-track del nuovo album, è forse il pezzo che è entrato fin da subito nel cuore dei fans dei Bejelit, grazie a una ritmica pulsante e a un coro irresistibile che i ragazzi presenti al Rock N Roll Arena cantano assieme alla band. Don’t Know What You Need è invece un pezzo tipicamente power con un buon impatto che riesce a catturare il pubblico grazie a un coro immediato che si fa cantare fin da subito. Buona anche la prova alla chitarra solista, del già citato Pastorino, così come la potente sezione ritmica del duo Novarino-G.Capone.
C’è da segnalare che per questo brano, come per il successivo We Got The Tragedy, i Bejelit hanno filmato alcune sequenze on-stage per un videoclip di prossima pubblicazione. Su We Got The Tragedy, che è il brano che su disco mi aveva convinto di meno, posso dire che dal vivo acquista decisamente più verve, probabilmente grazie anche a un’esecuzione al quanto incazzata della band, forse atta a sottolineare le liriche del pezzo.
Ora Fabio invita sul palco la cantante Luana Didò, che ha già collaborato nell’ultimo disco su alcuni cori. Assieme, i due singer ripropongono Fairygate e The Defending Dreams Battle, canzoni concettualmente collegate che parlano della leggenda locale del contadino che tra amore e ricchezza predilige quest’ultima per poi pentirsene. Esecuzione convincente, impreziosita appunto da questo riuscito duetto.
Piccolo break in cui, tramite il fans club ufficiale dei Bejelit, vengono regalati cd, magliette e biglietti per la data di supporto ai Rhapsody Of Fire.
Ora i Bejelit ripropongono uno dei brani più amati dai propri fans: Saint From Beyond, tratta dal penultimo “You Die And I…”, fa cantare tutto il Rock N Roll Arena, grazie ad una prestazione molto sentita da parte di tutta la band e a un ottima performance del singer Fabio Privitera.
Lo show si chiude “ballando” con Dancerous, un brano che invita a festeggiare selvaggiamente prima dell’imminente…fine del mondo! Canzone power delle vocals molto alte e con tastiere in primo piano (in questo caso i Bejelit devono usare delle basi registrate) che riesce a coinvolgere il pubblico. I Bejelit salutano tra gli applausi.
Buono show per la band aronese, in attesa dell’importante platea dei Rhapsody Of Fire, sperando che un pubblico ancor più vasto si accorga del valore di questa compagine tutta italiana.

Setlist:
The Darkest Hour
The Haunter Of The Dark
C4
Mercenary
Emerge
Don’t Know What You Need
We Got The Tragedy
Fairygate
The Defending Dreams Battle (Aruna’s Gateway)
Saint From Beyond
Dancerous

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