Arriva da Torino il gruppo rock italiano dei Baroque capitanati alla voce e chitarra da Mat Le Mad, a cui si uniscono i fratelli Alberto e Alessandro Ghigo alla sezione ritnmica, basso e batteria rispettivamente, e Stefano Tiozzo alla Chitarre/Piano. L’album è piuttosto lungo e composto da dodici tracce di un ottimo rock di sicuro valore poco adatto alle classifiche data la complessità e varietà della musica proposta che passa da un rock sinfonico operistico, ispirato ai primi Queen, a progressivo a musica adattissima ad essere suonata e ascoltata in teatro con eventualmente il supporto di una ricercata scenografia per rendere il tutto suggestivo come la musica dei quattro torinesi. Come non lasciarsi avvolgere quindi dalla malinconica di Nera (bellissimo il testo) e Cenere, dall’incedere pomposo e a tratti circense di Batracomiomachia (di chiara matrice queeniana), dalla grinta di (me)Mento; Validissime anche la Operetta n°1 “La Demoniaca” e la semplice ma efficace La Carie. Il punto di forza del combo riede tutto nell’unione di testi graffianti, mai banali, a musica ricercata, con una scelta accurata delle atmosfere per rendere appieno il senso dei testi. Comq si sarà notato non ho mai parlato di demo in quanto le dodici tracce di questa superba fiaba della buonanotte sono strutturate, suonate e registrate per essere un album a tutti gli effetti, tanto da essere considerato il primo per il gruppo. Peccato non ci sia un’etichetta alle spalle che possa valorizzare al meglio quest’unione di musica e poesia, sorreggendoli in tour promozionali. Un ottimo gruppo che suona ottima musica.

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