Nacono tre anni fa i rockers torinesi dei Backstage Heroes, dalla volontà di Mohicano (chitarre) e Dany Disgrace (batteria). La scelta del duo era, ed è nonostante della formazione originale sia rimasto solo il chitarrista, quella di suonare sporco e sudaticcio e duro Rock \’N\’ Roll, evidentemente influenzato da Guns N Roses e AC/DC su tutti, ma anche il glam di Motley Crue e l\’hair metal degli anni ottanta. Non si disdegnano inoltre divagazioni più moderne, particolarmente nei suoni, strizzando l\’occhiolino ad Hardcore Superstar, Gotthard, The Darkness e via discorrendo.
Come accennato, le soluzioni più moderne rendono la musica, seppur altamente derivativa, dannatamente efficace ed incisiva, merito anche di una più che ottima registrazione, per un album di debutto autoprodotto in tutto.
La musica del quartetto torinese è scritta e suonata principalmente per divertirsi, magari con una buona birra, e tanto sudore live, ascoltare ad esempio l\’ottima Anybody e la glameggiante New Hero. Eccezionale la voce di Lory Cruel, veramente grandiosa, variegata e fottutamente rocciosa, sulla scia di grandi cantanti, dei quali Scott Weiland è quello che mi salta di più in testa. Buona la sezione ritmica e graffiante e stradaioli sono i riff del bravo Ritchie alla chitarra.
Dannatamente stradaiola I Joke(he)r, mentre Scent Of A Woman è un mix perfetto tra The Darkness e Nickelback, un mix decisamente ben riuscito in cui spiccano egregiamente i cori. L\’album riflette qualche piccola pecca (forse) di una scelta decisa, di una direzione univoca, miscelando un po\’ di generi hard rock; ma potrebbe anche essere un punto di forza il non intraprendere un\’unica via, lasciandosi andare e palesando il loro amore per più varianti dell\’hard rock.
Backstage Heroes, non ho dubbio alcuno su questo fatto, potranno essere una realtà di punta dell\’hard rock nostrano, e che se supportato a dovere può puntare tranquillamente a conquistare anche l\’estero.
Nulla di nuovo nell\’aria ripeto, ma la musica è veramente fatta bene e sono decisissimo a vederli suonare dal vivo, e perchè no accompagnare l\’ascolto da una buona rossa, ovviamente una birra, e che avevate capito.

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