Nuovo disco per gli Axxis che continuano da dove avevano lasciato tre anni fa (l’ultimo “Eyes of darkness” e’ del 2001) e lo fanno con un disco che ne riprende stile ed impostazione, un misto di ritmi orecchiabili e liriche semplici e ricche di momenti facilmente assimilabili.
Questo particolare trend il gruppo lo aveva inaugurato con “Back to the kingdom” del 2000 con risultati molto positivi, memorabile di quel disco l’opener “Shadowman”, a distanza di quattro anni la formula e’ la medesima, quindi nulla di nuovo sotto il sole. Questo nuovo lavoro si dimostra valido sotto diversi aspetti, anzitutto e’ suonato in modo decisamente convincente, ci sono delle canzoni piacevoli e scorrevoli come, ad esempio, la title track o “Lost in the darkness”, brani in puro stile power metal teutonico, con i nostri che, pero’, non eccedono nelle classiche forzature divenute ormai marchio di fabbrica del genere.
Ma il disco non e’ certo esente da difetti piuttosto marcati, anzitutto la seconda parte e’ molto inferiore alla prima, più che altro per un effetto di noia che genera ascoltando tutto il disco di fila, la verve delle prime cinque-sei composizioni scema man mano che si va avanti e il disco finisce in modo stanco e scontato. Da notare anche che nei brani più riusciti c’è sempre la sensazione che siano “figli” di quelli (molto simili) proposti in precedenza.
Insomma gli Axxis non fanno moltissimo per mettere in campo un po’ di novita’, da un lato la cosa mette al riparo da sorprese non gradite per i fans del gruppo, dall’altro pero’ rischia di far ristagnare pericolosamente la discografia futura del gruppo.
Musicalmente quindi “Time machine” e’ un buonissimo lavoro, suonato in modo ineccepibile e senza forzature evidenti, ci sono canzoni piacevoli e scorrevoli e, soprattutto, melodie molto catchy, facili da memorizzare. Di contraltare c’e’ da considerare che questo disco non si discosta molto dai precedenti tre, con questo nulla voglio togliere a “Time machine” ma mettere in guardia eventuali acquirenti del disco, se cercate quello che avete sentito di recente dagli Axxis non sarete delusi, ma se vi aspettate un passo avanti su un ipotetico percorso evolutivo del gruppo sarete delusi.
Personalmente mi sento di consigliare comunque questo disco, in un panorama musicale dove e’ troppo facile imbattersi in innumerevoli act che propongono musiche complesse in modo inestricabile e pompose oltremodo, un po’ di semplice e ben suonato power metal teutonico può far piacere come una birra fresca in una giornata calda e secca.
Detto questo vale il solito consiglio, ascoltate prima di acquistare se ne avete la possibilità.

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