Erano in molti a temere che il tour di “The Scarecrow” costituisse il capitolo finale del progetto Avantasia. Fortunatamente Tobias Sammet è riuscito a smentirsi ancora una volta tenendo in vita la sua creatura almeno per il tempo necessario alla pubblicazione di un nuovo disco, anzi, due dischi. Due dischi composti e registrati praticamente a tempo di record per gli standard di un artista qualsiasi, non certo per Tobias che da quindici anni corre con il motore al massimo regime sfornando dischi uno dopo l\’altro; che siano targati Edguy o Avantasia poco importa, quel che conta è che il piccolo Tobi si diverte un mondo e non sembra intenzionato a smettere.
Avantasia quindi non lascia, raddoppia. Supportata a dovere da un mirato battage pubblicitario, accompagnata dalla consueta attesa spasmodica, l\’Opus Magnum del folletto di Fulda lascerà inevitabilmente alle spalle il solito codazzo di polemiche, fra chi lo vuole genio assoluto e chi no. Non ci vuole comunque molto a capire che rispetto alle due Metal Opera parecchie cose sono cambiate. Siamo al cospetto infatti del lavoro più ambizioso e ricercato del folletto di Fulda. E\’ altrettanto chiaro che Sammett continua a non inventare niente limitandosi a fare quello che è necessario per entrare nel cuore dei fan. Ossia scrivere grandi canzoni. E di grandi canzoni in questo disco, credetemi, ce ne sono parecchie.
Le impressioni colte al volo durante la listening session restano valide in tutto e per tutto; “The Wicked Simphony” ed “Angel Of Babylon” sono due dischi facilmente assimilabili, benchè studiatissimi e curati nei minimi dettagli; Sammet sposta il sound di Avantasia ancora un po\’ più in là rispetto a “The Scarecrow”, verso i sentieri hard rock già battuti dagli ultimi Edguy ma con una accentuata ricchezza degli arrangiamenti. Ai più attenti non sfuggiranno in qua e là riff ispirati a gruppi rock fra i più rappresentativi (non faccio nomi, vi lascio divertire), persino qualche fugace incursione nel campo dell\’elettronica.
Superfluo quindi ripercorrere pedissequamente i due lavori, sebbene a conti fatti siano quelli sulla lunga distanza i pezzi più riusciti: “The Wicked Simphony”, “Runaway Train”, “Journey To Arcadia”, “Stargazers” in sede live farebbero sfracelli e non c\’è affatto da stupirsi, considerando che quella on stage è da sempre la dimensione perfetta dei progetti targati Sammet. E\’ probabile, come qualcuno ha osservato, che a differenza del passato non siano più gli ospiti a fare la parte del leone, ma è altrettanto vero che i pezzi in cui si cimentano sono cuciti alla perfezione sulle rispettive ugole; così “Wastelands” ci riporta indietro di almeno vent\’anni con un Michael Kiske a livelli inattesi, “Scales Of Justice” è perfetta per lo screaming tagliente di Ripper Owens e a seguire tutti gli altri. La coppia Sammett/Lande è talmente consolidata da comparire su quasi tutte le tracce, mentre un discorso a parte merita Bob Catley, un artista che in due canzoni riesce a dire tutto ciò che tanti altri non direbbero in un\’intera carriera. Ho citato per lo più pezzi da “The Wicked Simphony” che pare effettivamente superiore alla seconda parte. “Angel Of Babylon” pur essendo di ottimo livello è disco più omogeneo e votato all\’hard rock degli Edguy e, volendo, più prevedibile. Fare un distinguo fra i due lavori è comunque riduttivo: l\’intera opera e il suo concept sono la splendida fotografia di un artista che ripeto, pur non inventando niente, è quì immortalato in uno dei suoi momenti migliori.
Melodico, immediato, catchy, powerful, anche un po\’ ruffiano se volete, quello di Avantasia targato 2010 è un sound che farà colpo anche su chi solitamente non ascolta metal e detto da uno come me, che di questo genere ne capisce davvero poco e ascolta i dischi con lo stomaco più che con le orecchie, è decisamente un punto a favore. Cosa si inventerà per il futuro Tobias Sammet, trentadue anni appena compiuti, quindici album e un ruolo ormai di spicco nel panorama metal odierno, è una domanda la cui risposta lascio ai detrattori mentre continuo a godermi l\’ennesimo capitolo di questa splendida saga.

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