Non conoscevo gli Autumn prima di sentire questo disco, ma a quanto pare il loro ultimo lavoro è frutto di un cambio di formazione coinciso con un cambio della proposta musicale. Stando a quanto ho letto, nei due dischi precedenti la band offriva un gothic con voce femminile piuttosto canonico, mentre ora si nota un certo sforzo di ricerca di una propria personalità. Gli Autumn hanno infatti arricchito il loro gothic popeggiante con delle dosi di hard rock e con dei richiami settantiani che effettivamente evitano di rendere la band il solito gruppo clone (sebbene certi esperimenti siano già stati tentati e con esiti migliori da gruppi come i The Gathering o gli Amorphis), tuttavia il risultato non è nulla di eccezionale. Qualche pezzo carino c’è, ma diverse tracce sono invece un po’ noiose, inoltre nonostante gli sforzi per rendere personale la propria proposta musicale le canzoni tendenzialmente sanno di già sentito (anche se magari non richiamano quelle band che ci si potrebbe aspettare da un gruppo olandese che fa gothic con voce femminile). Oltre a questo va segnalato quanto la seconda metà del cd sia meno riuscita della prima, il che non è esattamente una cosa positiva (mai mettere quasi tutte le canzoni migliori del cd all’inizio)…

Alla fine “My New Time” si merita comunque una sufficienza perchè è ascoltabile senza problemi e perchè va apprezzato lo sforzo fatto per uscire dai soliti canoni del genere, tuttavia mi sembra che ancora la band abbia bisogno di maturare per diventare veramente interessante.

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