Sinceramente, prima che mi arrivasse questo album, non avevo mai sentito
parlare degli Arachnes. Ora invece dopo svariati ascolti di questo loro
terzo album, Apocalypse, posso dire sicuramente che sono un buon gruppo.
La band è nata nel 1995 per volontà dei fratelli Caruso, che ne sono l’anima
e l’ossatura. Come avrete già letto il genere da loro proposto si piazza nelle
vicinanze del power/prog, quindi le basi e i punti di ispirazione nel loro
sound sono i fondamentali del genere. In ogni caso non è il classico gruppo
power italiano (stile Labyrinth, per intenderci) che in genere non apprezzo
troppo. Sembrano quasi provenire dalla Germania o su di lì.
L’album comunque è un concept ed è supportato da una produzione veramente
buona, tutti gli strumenti si possono sentire davvero bene.
Il concept si snoda fra 15 tracce, dove non è presente la classica suite
ultra-lunga: tutte le canzone infatti non superano i 5 minuti, anche se
alcune sono divise in 2 parti, come Prayer e Decisive Battle.
Tra l’altro queste 2 sono a mio avviso due dei migliori momenti dell’album.
La seconda parte di Decisive Battle in particolare è geniale, con un maestoso
organo a canne a farla da padrone. Il suono è ottimo, potente e ricco di ripieni.
I casi sono due: o la tecnologia dei campionamenti nelle tastiere è davvero
avanti, oppure lo hanno registrato in una chiesa!
Molto bella è anche la seconda parte di Prayer, con una melodia vocale particolare
ma che si fa apprezzare molto bene.
In altre canzoni l’influenza di altri gruppi è un po’ troppo marcata invece, come
nel caso di My Destiny che è di chiara matrice Dream Theater-iana. Anche in
parte di The Dreamer si sentono sonorità simili, ma io le ricondurrei più
a gruppi prog anni ’70 come gli Emerson Lake and Palmer, specie per come
sono usate le tastiere.
Cosa dite? Anche i DT si ispirano fortemente agli ELP per come sono usate
le tastiere in certi album? Beh effettivamente avete ragione :)

In definitiva quest’album com’è? Non fatevi ingannare dal voto che potrebbe
sembrarvi basso..ripeto per l’ennesima volta che questa è la politica della
nostra webzine. Abbiamo 10 voti e quindi bisogna usarli tutti, e i votoni
sparati alti non ci interessano, e sicuramente non interessano me.
Quindi sebbene l’album sia piacevolissimo da ascoltare, soffre un po’ del
genere proposto che è davvero inflazionato. Oddio, ormai siamo nel 2002 e non
più nel 1998, la scena è cambiata sicuramente, però a mio avviso potevano
essere introdotte altre cose per aumentare l’effetto “già sentito”, portato
ad esempio da un uso prettamente neo-classico delle chitarre (in effetti Franco
cita come sua principale fonte di ispirazione il grandissimo Ritchie Blackmore,
diamogliene atto). Però la voce a mio avviso poteva essere usata e pensate in
maniera più varia, e non solo sui classici registri alti, come ormai fanno/hanno
fatto tutti. Ok, i canoni del genere impongono così, però…
Comunque ripeto, è un buon album di genere, alcuni spunti davvero interessanti
ci sono, per cui se siete come me appassionati di certe sonorità e possedete
tutti i fondamentali, compratelo senza esitazione. Altrimenti, se riuscite dateci
lo stesso un’ascoltata.

[E’ tempo di polemica]

Dateci un’ascoltata, dicevo nel finale della recensione. Si, dateci un’ascoltata…
SE CI RIUSCITE !!!
La Scarlet infatti su questo album, come su tutti gli altri di nuova uscita, ha
inserito un metodo di protezione del CD che negli intenti rende praticamente impossibile
riuscire a copiare i suddetti album.
Peccato che renda anche impossibile di default ascoltare questi CD sulla stragrande
maggioranza dei lettori CD per personal computer (e a me a dato anche problemi nell’
autoradio in macchina!). Ora io, avendo uno stereo con lettore CD non funzionante,
per ascoltare i CD non ho altro modo che metterli nel PC e ascolarli con lo stereo
collegato in uscita. Ora il punto è che per questo CD ho rischiato di non poterne
fare la recensione perchè ANCHE I PROMO sono protetti con questo sistema (suppongo
sia il Cactus, dalle informazioni che sono riuscito a reperire).
E grazie a queste informazioni sono anche riuscito ad ascoltare il CD facendo molte peripezie.

Vi assicuro che mi son dovuto trattenere dallo stroncare il disco con un votaccio
stile 3, perchè in fondo i musicisti sono assolutamente innocenti, però la Scarlet
mi ha assolutamente deluso. Già non tollero questi CD protetti che sono assolutamente
FUORI STANDARD CD-Audio (quindi levateci il bollino, please) fatti dalle major del mercato
mainstream, ma in un mercato come quello metal che è composto in pratica solo ed
esclusivamente da appassionati, lo tollero meno di zero!
Si, è vero, sicuramente molti di noi masterizzano e copiano, però in un rapporto
davvero basso rispetto ad altri generi, e molte volte se un CD copiato poi piace,
si compra l’originale. Perchè diciamocelo, l’originale è tutta un’altra cosa!
Con queste protezioni si rompono solamente le scatole a chi è in buona fede
(come me in questo caso, ad esempio) e tanto chi copia per lucro ce la fa lo stesso.

Secondo me è una cosa assolutamente fuori dal mondo! Abolite i CD protetti.
Boicottateli! Pretendete di farvi dare indietro i soldi se non è chiaramente scritto sull’etichetta al momento dell’acquisto!

Voto alla Scarlet: 0

Ora ho detto proprio tutto.

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