Cosa dire? Dopo una promettentissima “rinascita” gli Angra ora non fanno che dimostrarsi in ottima, strepitosa, salute! Fino a qualche tempo fa infatti in molti li davano spacciati dopo lo split del gruppo, eppure i brasiliani non si sono dati perduti ed i due chitarristi Kiko e Rafael hanno tirato su una line-up di tutto rispetto, con un cantante a mio avviso anche migliore del “compianto” Andrè Matos!
In ogni caso il suddetto Rebirth è uscito qualche mese fa nella quasi più completa sordina, dato che pochi ormai tenevano ancora in considerazione gli Angra, salvo rivelarsi poi una delle migliori uscite del 2001 in ambito melodico. A questo album è seguito anche un tour mondiale, del quale purtroppo ho dovuto saltare la data italiana, con mio sommo rammarico.
Ma veniamo al presente: come già annunciato, rieccoli nuovamente sulla scena con questo EP dalla durata notevole (38 minuti) che presenta quattro nuove tracce (di cui una,Bleeding Heart, è un bonus della versione giapponese di Rebirth), due versioni acustiche di canzoni presenti su Rebirth, una cover e una versione in portoghese di una delle nuove tracce.
Il giudizio sul CD non può che essere dato al 90% dalle tre tracce inedite… e che tracce!
Si parte subito con una classica power-song che segue la scia di quanto di buono già mostrato in Rebirth, strizzando ancora di più l’occhio a sonorità provenienti dal primo album degli Angra, ovvero Angels Cry. Il suono è comunque riconoscibilissimo, specie negli intrecci chitarristici, sebbene proprio come in Angels Cry si sentano chiaramente le influenze di Helloween e Rainbow. In ogni caso, un ottimo apripista, da tempi d’oro del power.
La seconda canzone in scaletta è invece una mid-tempo, in cui la splendida ed espressiva voce di Edu Falaschi è accompagnata principalmente dal pianoforte, senza ovviamente dimenticare le aperture più prettamente rockettare in cui subentra tutta la band. La canzone non farà gridare al capolavoro ma fa sempre piacere ascoltare questa Bleeding Heart.
Ma l’apice dell’EP lo si ha con la title-track! Questa canzone infatti pare direttamente uscita da Holy Land, e se fosse stata presente in quell’album, sarebbe stata sicuramente una delle gemme!
Nei sei minuti di durata della canzone gli Angra si esprimono veramente al meglio! C’e’ di tutto: melodia, personalità, potenza, freschezza di idee, arrangiamenti, parti etniche, abilità strumentisca. Cos’altro si può chiedere? Questa canzone da sola varrebbe l’acquisto del disco, davvero!
Per fortuna è presente anche in versione “lingua originale” come ultima traccia dell’EP, in modo che non si è costretti ad usare troppo il repeat!
Sulla stessa scia di personalità è pure Eyes of Christ, anche se non raggiunge le vette di Hunters and Prey. In ogni caso ne è una degna compagna. Quindi, ricapitolando, con queste 4 tracce già l’EP potrebbe dirsi riuscitissimo, eppure siamo solo a metà! Le due tracce che seguono sono rifacimenti acustici di canzoni già note. Entrambe sono canzoni che già in versione elettrica originale erano ricche di atmosfera, e in versione acustica ne guadagnano ancora ulteriormente. Specialmente Heroes of Sand è davvero da brividi, una perla che poche band sono in grado di generare. Davvero complimenti agli Angra!
Rimane ancora da parlare della cover, Mama. E’ una canzone dei Genesis tratta dal loro primo album, se non erro (del gruppo inglese posseggo solo Selling England by the Pound e Nursery Crime, entrambi splendidi peraltro). Purtroppo non conoscendo l’originale non posso farvi un confronto, ma non credo che in ogni caso questo giudizio possa modificare quanto espresso dal resto del disco.
Insomma, anche se costasse 15 euro varrebbe la pena, ma dato che lo si trova tranquillamente a 10-11, non potete lasciarvelo scappare! Di nuovo complimenti agli Angra, e spero che tornino presto in Italia, così da poter rimediare alle mie precedenti mancanze.
Ah, dimenticavo! Nel CD come ulteriore bonus è presente anche una sezione multimediale in cui è possibile trovare alcune immagini del gruppo e il video della canzone Rebirth. E’ in formato MPEG quindi pienamente e facilmente visibile da qualunque piattaforma hardware e software.

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