L’etichetta greca Black Lotus ha assestato un altro colpo da maestro mettendo sotto contratto gli Angel, altro gruppo dell’infaticabile e bellissima Helena Iren Michaelsen (già nota al pubblico come ex cantante dei Trail Of Tears, oltre che leader degli Imperia). Questo album ha avuto una gestazione lenta e meticolosa, caratterizzata da alti e bassi che ben si riscontrano nelle liriche sofferte, emozionanti e trascinanti presenti nelle canzoni che lo compongono, che rispecchiano tutte le visioni, le esperienze, le paure e soprattutto le speranze dell’autrice (infatti alcune canzoni dell’album Helena le aveva scritte quando aveva solo dodici anni). Si può senza alcun dubbio affermare che questo album è un vero e proprio viaggio attraverso differenti stili musicali. Infatti, come la stessa Helena ha dichiarato, era da un po’ che aveva in mente di realizzare un album che offrisse all’ascoltatore un’alchemica miscela di differenti emozioni e sentimenti e che sarebbe risultato gradevole a qualunque tipo di ascoltatore.
Per la realizzazione di quest’album la Michaelsen si è avvalsa di musicisti di grosso calibro come Jan “Örkky” Yrlund (ex Lacrimosa, Dnase Macabre) e John Stam (ex Mac 11) alle chitarre, Steve Wolz (ex Bethlehem) alla batteria, Gerry Verstreken (ex Manic Movement) al basso, senza dimenticare Audun Gronnestad, colui che ha composto tutte le orchestrazioni dello splendido album di debutto degli Imperia. Il titolo dell’album è già di per sè un programma “A Woman’s Diary Chapter 1”: al suo interno anche l’ascoltatore più distratto e disinteressato sarà rapito, incantato e traghettato dall’angelica voce della Michaelsen attraverso differenti stili musicali: dal rock al pop, dalla dance alle ballate, da delle canzoni molto heavy a dei cori per giungere infine a dei passaggi acustici molto lenti ed emozionanti.
Il tutto caratterizzato da testi che, a volte, sembrano quasi delle nenie o delle favole. È praticamente impossibile poter citare i brani migliori presenti in quest’album, dato che a mio modesto parere è un piccolo capolavoro. Una gemma di inestimabile valore che “non deve” mancare nella bacheca di chi ascolta ed ama la musica con la “M” maiuscola.

Comments

A proposito dell'autore

Post correlati