Ne è passato di tempo dall’uscita di “A Natural Disaster”… secondo le dichiarazioni rilasciate all’epoca da Danny Cavanagh quel disco era praticamente tutto opera sua e molte nuove canzoni (scritte insieme agli altri) erano già pronte, per cui presto sarebbe uscito un nuovo lavoro, invece il silenzio. Prima le discussioni sul cambio di nome (che pareva pesare molto alla band), poi la ricerca di un nuovo contratto con un’etichetta che potesse garantire un grande successo, infine la svolta “positiva” (e un po’ new age), insomma, si è parlato parecchio degli Anathema (e della loro presunta svolta commerciale) ma di musica nuova non è uscito quasi niente, a parte tre pezzi pubblicati online. In attesa che a fine anno esca finalmente un nuovo album di inediti, ci viene intanto offerto questo “Hindsight”, una riproposizione acustica di alcune vecchie canzoni. Forse questo album deriva dai tour acustici che i vari membri degli Anathema hanno fatto negli ultimi anni, forse è un’uscita studiata in preparazione del nuovo lavoro, fatto sta che dopo tanto tempo quello che abbiamo in mano è un lavoro piacevole, ma tutt’altro che imperdibile. E’ sempre bello ascoltare i vecchi cavalli di battaglia dei fratelli Cavanagh, ma “Fragile Dreams”, “One Last Goodbye”, “Are You There?” (che in questa versione sembra quasi un pezzo di Nick Drake) e “Temporary Peace” rendevano molto di più nelle versioni originali (mentre “Inner Silence” ed “Angelica” non differiscono poi tanto), inoltre “Flying”, “A Natural Disaster” o “Leave No Trace” non erano ai livelli delle composizioni migliori nemmeno ai tempi dell’uscita degli originali. L’unico brano inedito, “Unchained (Tales Of The Unexpected)”, non mi è poi sembrato granchè, tra l’altro mi ha ricordato a sua volta l’opera di Nick Drake (che a Danny Cavanagh deve piacere molto, considerando che gli ha pure dedicato un tributo).

Insomma, “Hindsight” si lascia ascoltare, ma è un disco decisamente superfluo. Ora non ci resta che attendere l’uscita del prossimo lavoro, anche se personalmente nutro dei dubbi sulla svolta intrapresa dalla band, inoltre l’inedito presente in questo album – ma anche i tre brani rilasciati sul sito negli ultimi anni – non mi sono sembrati all’altezza del passato degli Anathema.

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