In occasione dell’uscita del nuovo album Skyforger, intervisto il chitarrista e co-fondatore Esa Holopainen, disponibile e amante delle auto italiane!

Grazie Esa per la tua disponibilità. Siamo tutti molto entusiasti per l’uscita di Skyforger, io l’ho già ascoltato e mi piace molto!
Grazie mille!

Vorrei cominciare l’intervista chiedendoti se sei per caso parente di Tuomas Holopainen.
[ride] No, ne abbiamo parlato di recente, e in effetti alcuni dei nostri parenti sono della stessa zona, quindi non so, probabilmente saremo parenti lontani, ma non diretti.

Ah ok, perché questa era la domanda a cui cercavo risposta! [rido]
Comunque, sono 19 anni ormai che state conquistando un successo sempre maggiore come Amorphis e adesso avete anche l’appoggio di un’importante etichetta. Cos’è che vi ha fatto cambiare dal death metal ad un sound decisamente più melodico?

Dal nostro primo album in poi abbiamo esplorato la musica e abbiamo ricercato elementi da aree diverse e da generi di musica diversi. Da allora abbiamo iniziato a cambiare, un album dopo l’altro, esplorando musica, suoni nuovi. Certi album differiscono radicalmente uno dall’altro, e all’epoca era necessario farlo, altrimenti credo che saremmo finiti semplicemente a suonare il death. Cambiare musica e cercare nuove influenze credo abbia mantenuto viva la nostra motivazione. Oggigiorno invece non credo siamo più così propensi a sperimentare cose nuove, credo che le nostre influenze oggi siano i nostri lavori passati.

Ok, quindi possiamo dire che oggi la vostra musica sia una somma di influenze progressive, folk e death?
Sì, è esatto. Abbiamo ancora i vecchi album Carcass e Morbid Angel ed è ancora molto bello riascoltarli, ma credo che oggi il death metal semplice non offra più molto alla nostra musica….Nel nostro sound ci sono anche molti elementi dalle band degli anni ’70.

Già. Potresti spiegare ai nostri lettori in cosa consiste il racconto epico del Kalevala?
È epica, ed è come la Bibbia per i finlandesi: tutti ne hanno una copia sulla mensola di casa, ma quasi nessuno l’ha mai veramente letta! [Il Kalevala] assembla poesie e storie da un’epoca antica, prima che la cristianità arrivasse in Finlandia, e racconta alla gente molte storie di vecchie divinità che venivano adorate una volta; è una vecchia saga come l’Odissea per i greci, praticamente la stessa cosa ma legata alla Finlandia. Il motivo per cui tutti ne hanno una copia a casa è che il creatore del Kalevala come raccolta di libri [Elias Lönnrot, nda] è stato anche il promotore della lingua finlandese moderna [all’epoca le lingue ufficiali del paese erano il russo e lo svedese, nda] e ogni professore di lingua finlandese a scuola insegna le storie del Kalevala. Abbiamo deciso pertanto di cercare di tradurre alcune storie e di raccontarle attraverso la nostra musica, e da allora il Kalevala ne è stata una parte molto importante.

Capisco. Interessante. Quindi fondamentamentalmente state comunicando al mondo la cultura finlandese.
Sì, è vero, si potrebbe dire così.

Quali sono i temi trattati, che differiscono da Eclipse e Silent Waters?
Eclipse, Silent Waters e adesso Skyforger sono tutti basati sulla vita di un particolare personaggio del Kalevala. Questa volta abbiamo le storie del dio Fabbro, uno dei personaggi più importanti del Kalevala. Lui era il dio creatore e il popolo finlandese credeva che lui avesse forgiato il cielo e la terra. I testi delle canzoni raccontano soprattutto episodi di creazione. Il cielo, la terra, e anche una donna per se stesso, come narra la canzone Silver Bride.

Di recente hai annunciato che Skyforger è più musicale, il più musicale di tutti gli album Amorphis. Cosa intendevi dire?
C’è stato così tanto lavoro per questo album, così tanto suonare, che non mi ricordo niente di simile per gli album, forse solo Elegy dei primi tempi…..Ogni canzone è pregna di linee melodiche, ho dovuto riprendere ad esercitarmi con la chitarra per sopravvivere con tutte quelle strofe. Ho dovuto esercitarmi prima delle prove, che non facevo da non so più quanto tempo…Di solito si fanno le prove e poi si va in studio e si suona, a volte si improvvisa, ma questa volta ho dovuto proprio concentrarmi sullo suonare la chitarra, e abbiamo inciso 17 pezzi tutti assieme, per cui ci sono state molte più prove rispetto a prima. Quindi in questo senso se paragoni gli ultimi due album, Silent Waters e Skyforger, quest’ultimo è molto più impegnativo.

Capisco, ha richiesto molto impegno.
Sì, c’è voluto molto lavoro.

Bene, un’altra cosa interessante è che il vostro nuovo cantante sta andando davvero bene. Pensi che questa rimarrà la formazione stabile degli Amorphis?
Sì, abbiamo avuto questa formazione per tre album, credo che le persone considereranno sempre Tomi come il nuovo cantante anche tra 10 anni, è sempre il destino dell’ultimo che si unisce al gruppo! [ride] Ma sì, certamente, è una formazione stabile e senza dubbio la migliore formazione che abbiamo mai avuto.

Ottimo. So che sarete in Italia a novembre, a Roma e a Milano. Sarà bello rivedervi finalmente da queste parti!
Sì, è bello, noi non vediamo l’ora di venire giù, perché sono tanti anni che non veniamo più a suonare in un locale italiano.

Esatto. Allora state già assaporando il cibo italiano?!
Sì! Certo. Anche i vini. Io adoro stare in Italia, la gente è simpatica, tutto è bello, le auto soprattutto! [ride]

Certo, le auto! Beh, grazie dei complimenti.
Io ho un’Alfa Romeo, adoro le auto italiane!

Davvero? Anche mio padre! Sono auto costose ma piacciono moltissimo anche a me.
Beh sì, ma preferisco guidare un’Alfa che un’auto tedesca!

Vi imbarcherete su un tour molto lungo dopo l’uscita di Skyforger? Sarà un tour mondiale?
Sì, cominciamo dai festival estivi, in Finlandia e all’estero, poi il programma prevede di andare in Sud America, speriamo che non ci sia più la febbre suina! [ridiamo] Poi si fa il tour dell’Europa a ottobre e novembre, e poi India e Australia. Abbiamo molti fan da quelle parti, per cui….

Wow! Sarà dura!
Sì lo è, però….

Senti, qual è il tuo brano preferito in Skyforger?
Mi piace molto Majestic Beast, poi Sky Is Mine.

Hai scelto le canzoni più dure! E Majestic Beast è quella con più growl.
Beh, sì, mi piacciono anche le nostre cose più leggere, che mostrano il nostro lato più emotivo, come ad esempio Highest Star, che è una bellissima canzone di questo album.
Certo, ma preferisci il tocco di heavy metal…
Sì, perché ha più energia per quando si deve suonare sul palco.

Sì, la resa della canzone dal vivo….Allora, prima di chiudere, un messaggio ai nostri lettori?
Sì. La scaletta piacerà. Negli ultimi anni stiamo suonando pezzi da ciascun album, cerchiamo di coprire tutti gli album del passato e anche questa volta sarà così. Sta diventando difficile, album dopo album, quando hai solo quel tempo a disposizione! Ma l’idea è di avere i vecchi classici, oltre a promuovere l’album. Quindi sono sicuro che sarà una scaletta killer, quella di questo tour.

Wow, una scaletta killer. Sembra ottimo! Noi allora rimaniamo in attesa di vedervi, in bocca al lupo per tutto e grazie per l’intervista!
Grazie, è stato un piacere parlarti, ciao [detto in lingua originale, nda!]

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