Fan di Tolkien unitevi. I primi  sono arrivati ! Già dal nome del gruppo molti di voi avranno raddrizzato le orecchie, infatti questa progressive band sinfonica esce dritta dritta dal Silmarillion di J.R.R. Tolkien ai più conosciuto per il Signore degli Anelli. E proprio durante questa serata ci presentano il nuovo disco del gruppo, The Lost Tales, il quarto della loro discografia che racchiude alcuni pezzi riarrangiati in chiave acustica e tre inediti.

Lo spettacolo inizia con un video che racconta brevemente la nascita delle leggende e come sono giunte a noi che verrà utilizzato anche per la presentazione dei pezzi, ecco quindi strumenti meravigliosi che salgono sul palco: violini, arpa, violoncello, flauto, corno, ecc. e tutti i componenti in costume. Chi con gli abiti di un Ainu, chi con le vesti di Gondor, chi in stile elfico con tanto di coroncina. Insomma dettagli curatissimi ed un impatto visivo di tutto rispetto.
Molto buone le voci delle e dei cantanti, stile power, melodico e piu’ duro come Alessandro Armuschio (già Ossi Duri) che partecipa per la prima volta anche come compositore. Nella parte acustica del concerto si possono apprezzare le ottime doti dei legni, assoli di flauto (Cristiano Blasi) e personalmente non mi sarebbe per niente dispiaciuto sentire qualche virtuosismo con i violini ed arpa, anche perchè l’acustica del tendone del Teatro Le Serre si è prestata bene.
Nota di merito per i cori che di solito in sede live possono essere un problema ma non è stato questo il caso.

Pausa per i ragazzi, una rinfrescata  ed i nostri ritornano in veste rinnovata, tutti con la maglietta nera modello 2013 Ainur come ci fa notare il chitarrista e cofondatore (insieme al fratello Marco) Luca Catalano e si passa alla versione cattiva del gruppo passando dalle percussioni alla batteria e chitarra elettrica. Sfornano pezzi piu’ rock e si possono quindi apprezzare le capacità del bassista Giuseppe Ferrante, di Luca e di Marco dietro alle pelli.
Il gruppo a questo punto si scioglie maggiormente anche data dalla libertà degli strumenti ed abiti scaldando gli animi più heavy e ci portano ai saluti con intervento sul palco della scrittrice dei testi Wilma Collo.

Tirando le somme i musicisti riescono ad essere ben amalgamati, cosa per niente semplice quando ci sono molte teste; mi piacerebbe per il futuro poterli vedere più smaliziati sul palco nell’insieme e con qualche spruzzata di folk più prorompente qua e là; sicuramente un gruppo da rivedere e tra i più meritevoli sul filone Tolkeniano.

Set acustico:

  • Eriol (video)
  • Beginning of days
  • Thingol and beren
  • Mourning – The coming of nienor
  • Return from death
  • Lorien
  • Hirilorn
  • Verge of the forest
  • Tol morwen

Set elettrico:

  • Tol in Gaurhoth
  • The Two Songs
  • The hound of Valinor
  • Fall of Gondolin
  • Siege
  • Glaurung’s death
  • The time beyond

Line up:

  • Luca Catalano: composer, guitars, voice
  • Marco Catalano: composer, drum, voice
  • Alessandro Armuschio: composer, keyboards, voice
  • Giuseppe Ferrante: bass guitars
  • Federica Guido: voice
  • Max Clara: voice
  • Elena Richetta: voice, dancer
  • Roberta Malerba: voice (new entry)
  • Luca Marangoni: violin
  • Carlo Perillo: viola
  • Daniela Lorusso: cello
  • Chiara Marangoni: horns
  • Cristiano Blasi: flutes
  • Cecilia Lasagno: harp
  • Wilma Collo: lyrics’ writer

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