Ritornano le leggende, i leader indiscussi dell’hardcore mondiale, i newyorkesi Agnostic Front. C’è modo e modo per ritornare a calcare la scena e gli Agnostic Front scelgono la via più diretta, dirompente. I segnali lanciati in questa nuova release sono molti e inequivocabili a partire dal titolo: ‘Another Voice’, logica continuazione di quel carro armato denominato ‘One Voice’, uno degli album più pesanti che l’hardcore sia mai riuscito a produrre.
La band guidata dagli inossidabili Miret e Stigma riparte proprio da quell’album per continuare su una strada che porta dritta al successo. Infatti a questo album non manca proprio nulla e consacra, come se per alcuni ci fosse ancora bisogno di una conferma, gli Agnostic Front alla leadership dell’hardocore newyorkese, che poi equivale a dire a quello mondiale. Il segnale è chiaro e forte, l’opener ‘Still Here’ è un monito ancora prima che una mazzata devastante.
La forma del gruppo è strepitosa e le canzoni di ‘Another Voice’, si noti bene, non sono una sorta di ‘side b’ di ‘One Voice’, ma ne rappresentano la degna successione. ‘All Is Not Forgotten’ dimostra a parole e nei fatti che il vecchio album sopra citato è ancora tenuto bene a mente dagli Agnostic Front, capaci qui di rievocarne lo spirito grazie a una veste musicale identica, ma vivificata da una produzione ancora più massiccia. ‘Pride, Faith, Respect’ e ‘Take Me Back’ riportano alla mente persino il capolavoro ‘Liberty And Justice’, per dire che dopo tutti questi anni gli Agnostic Front sono sempre gli stessi. E ‘per fortuna’ ci sarebbe d’aggiungere.
Tutti i gruppi odierni che suonano un hardocore ammosciato da influenze musicali che lo sviliscono piuttosto che rianimarlo, vengono in un colpo solo spazzati via da questo pugno in faccia sferrato dagli Agnostic Front, ‘il’ gruppo che si può permettere di intitolare un brano in modo emblematico: ‘Hardcore (The Definition)’. Nessuna supponenza, pura e semplice verità che a qualcuno forse ha sempre dato fastidio perché da sempre gli Agnostic Front sono stati un gruppo scomodo. Oggi forse ancor di più che in passato. E non si parli di questa leggenda come di un ‘anacronismo sonoro’, perché dopo l’ascolto di ‘Another Voice’ a qualcuno di voi sembrerà di ritornare ai tempi mitici dei live devastanti che si tenevano al CBGB.
Ma non c’è da disperare perchè la band ha intenzione di calcare nuovamente un palco italiano tra breve durante il tour di supporto all’uscita di questo macigno ‘Another Voice’. Legatevi stretti i boots, l’appuntamento è quello solito: sotto al palco a pogare. Forever NYHC!

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