In questi ultimi anni di tributi a grandi gruppi ne stanno uscendo in continuazione. Ed ecco che viene pubblicato un tributo ai Manowar, ovviamente non mi soffermo a dire chi siano i Manowar.
L’artwork è decisamente ben curato, soprattutto la copertina molto fumettistica ed i gruppi presenti in questo tributo provengono un po’ da tutto il mondo.
La cosa che più mi è dispiaciuta è stata che quasi tutte le band hanno riproposto le canzoni praticamente identiche alle originali, cantato compreso. Insomma, in un omaggio ad una band bisognerebbe interpretare nel proprio stile la canzone che si vuole proporre, altrimenti tanto vale comprarsi o ascoltare la versione originale.
Fortunatamente ci sono delle eccezioni che rendono un po’ interessante questo disco. Innanzitutto gli Highlord hanno effettuato un’ottima prova con alla voce la ex cantante dei White Skull, che qui si è fatta chiamare Sister Witch, rendendo Thor (The Power Head) un po’ più sinfonica.
Da segnalare anche la versione di Pleasure Slave dei Rosae Crucis in cui vengono inserite parti prettamente black e cantato growl!
Fighting The World viene proposta dai Drifting Mines, e cantata da Francesca Gottardi in modo decisamente buono, una cantante con una voce molto rocciosa
che mi ha molto sorpreso in positivo. Decisamente di valore è la prova dei grandissimi Logar’s Diary che rendono Blood Of My Enemies potente e sufficientemente folk, come è nel loro stile.
Tutte le altre band hanno proposto, ripeto, le loro cover troppo fedeli alle versioni originali a mio giudizio. Provate, ad esempio, a distinguere Metal Warriors, dell’omonimo gruppo, dalla versione dei Manowar. Il cantante
è quasi un clone di Adams!
In definitiva un tributo sufficiente e nulla di più.

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