Pubblicato nel 2005
www.about-rock.com

Sono sincero, ho pensato molto se recensire o meno questa compilation, visto che siamo qui per questo non ho potuto esimermi, ho tenuto questa recensione nel mio cassetto virtuale per un po’ di tempo, sperando di riuscire a mitigare la mia posizione a riguardo… beh non ci sono riuscito quindi ecco quello che penso.
Dal sito ufficiale della About-Rock si legge testuale in presentazione di questa compilation: “Classic, il programma che raccoglie il meglio del rock classico, diventa una compilation con le band e gli artisti del passato che hanno fatto la storia come The Clash, Deep Purple, David Bowie, Iggy Pop, Ramones, The cure e moltissimi altri. Un album dedicato a chi vuole il meglio della storia del rock internazionale”. Partiamo dall’ultima frase: “Un album dedicato a chi vuole il meglio della storia del rock internazionale”, gia’, come se bastasse un solo CD e come se una cosa del genere non sia griffata su qualche trilione di compilation uscite negli ultimi cinquant’anni. La domanda che mi sorge spontanea e’ questa: a che serve un CD cosi? La risposta e’ altrettanto spontanea, a prendere per i fondellli. Non si puo’ discutere sulle singole canzoni, brani che chi e’ appassionato di rock conosce gia’ a memoria da sempre, brani proposti e riproposti in ogni dove, sentivamo percio’ proprio il bisogno di quest’altra compilation.
Cerchiamo di essere un po’ professionali e andiamo su un dettaglio: la scaletta. Leggetela attentamente e vedrete accostamenti che manco Dolce & Gabbana accoppiati con Gianfranco Ferre’ sarebbero stati capaci di fare, i Journey che precedono i Judas Priest seguiti a ruota da Jeff Buckley e Madness, il tutto concluso con la versione live di “Mother” ad opera di Roger Waters. Un pastrocchio senza senso alcuno come il 99% di queste compilation frega soldi.
Non fatevi MAI prendere in giro da chi vorrebbe spacciare questi squallidi tentativi commerciali come operazioni mirate a far conoscere il verbo classico del rock, il rock non si potra’ mai conoscere con un CD o con un pugno di brani (in questo caso messi assieme pure male), ma solo con il tempo e con la ricerca paziente e scoprendo un artista per volta, gustandosene l’evoluzione e l’influenza che ha avuto nel corso degli anni.
Tenetevi alla larga da questo tipo di uscite così forse, un giorno in una galassia lontana lontana capiranno… forse…

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